idonei straordinario bis

In seguito al concorso straordinario bis per la stabilizzazione dei precari storici, gli idonei non vincitori esprimono la loro preoccupazione e richiedono interventi chiari da parte delle forze politiche e dei sindacati. L’iniziale proposta di abilitazione per tutti gli idonei non vincitori, accompagnata da una Graduatoria di Merito a scorrimento, sembrava un passo importante per riconoscere il valore dei docenti coinvolti.

Tuttavia, il percorso è stato compromesso con l’approvazione di un Decreto Legislativo che ha apportato modifiche significative al bando originale. Lo scorrimento parziale delle graduatorie, con la mancanza di trasparenza nella loro pubblicazione completa, ha generato incertezza tra i partecipanti e ha sollevato dubbi sulla reale valorizzazione del merito.

Il concorso, concepito come straordinario per la stabilizzazione dei precari storici con almeno tre anni di servizio, ha subito una deviazione dalla sua finalità originale. L’attuazione di uno scorrimento parziale delle graduatorie, senza una chiara comunicazione, ha portato a una situazione in cui alcuni docenti, inizialmente esclusi, sono stati successivamente ripescati, alterando la percezione di giustizia nel processo.

Gli idonei non vincitori esprimono preoccupazione per l’assegnazione di ruoli a docenti neolaureati senza esperienza in cattedra o a coloro che, pur avendo una posizione in prima fascia GPS, possiedono abilitazioni acquisite all’estero. Questi elementi mettono in discussione il principio di merito e sollevano dubbi sulla coerenza delle decisioni prese in sede di concorso.

L’appello dei docenti precari storici è chiaro: chiedono risposte concrete e tempestive dalle forze politiche, dai sindacati e dal Ministro Valditiara. La richiesta di ottenere l’abilitazione con un percorso equo di 5 CFU, affinché sia garantita parità di trattamento, è accompagnata dalla necessità di essere inseriti in una Graduatoria di Merito a scorrimento per gli anni futuri.

Carlo Andreoli, portavoce dei precari storici partecipanti al concorso straordinario bis, sottolinea l’importanza di riconoscere il lavoro svolto con serietà e preparazione nel corso degli anni.

L’appello è rivolto a chiunque detenga il potere decisionale affinché si possano instaurare condizioni di equità e merito nel sistema educativo italiano.

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