In un’epoca di costanti cambiamenti nel panorama educativo, l’associazione Agorà 33 ha lanciato un appello per una riforma radicale del sistema di gestione delle istituzioni scolastiche italiane.

 

Il comunicato stampa del 16 dicembre 2023 mette in luce la necessità di rivedere il concetto di autonomia scolastica e la figura del dirigente scolastico, come riportato da altre testate giornalistiche (ndr).

La critica principale riguarda la trasformazione del preside in un “dirigente manager”, una figura che, secondo Agorà 33, non viene eletta democraticamente dal collegio dei docenti e che si allontana dalle finalità educative e culturali della scuola pubblica.

L’associazione denuncia un’ideologia verticistica e para-aziendalistica che si traduce in una gestione burocratica e distante dalle reali esigenze scolastiche, funzionale a un progetto di smantellamento della scuola pubblica.

Le proposte di Agorà 33 includono il ripristino della funzione costituzionale della scuola, una gestione democratica delle istituzioni pubbliche e la revoca di un’autonomia che, a loro avviso, frammenta il quadro nazionale della scuola pubblica. In alternativa, suggeriscono un’autentica autonomia con l’elezione dei presidi/coordinatori didattici scelti dai collegi docenti.

Questo intervento si inserisce in un dibattito più ampio sull’autonomia scolastica e sul ruolo del dirigente scolastico, come evidenziato da diverse fonti.

La posizione di Agorà 33, che si è espressa anche attraverso la pubblicazione di un manifesto, rappresenta una voce critica nel panorama educativo attuale, chiamando a una riflessione sulla direzione che la scuola italiana sta prendendo e sulle possibili vie per un suo rinnovamento.

 

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