Per i lavoratori precari della scuola, stipendio non pagato!!!

a cura di Fania Gerardo

In Italia un vecchio proverbio dice: “ Meglio tardi che mai”. Il problema dei lavoratori precari della scuola, docenti e ATA è che per loro non vale. Ci troviamo davanti ad una situazione drammatica di cui troppo poco si parla a livello nazionale.

I lavoratori precari della scuola pubblica italiana sono ancora in attesa di vedersi pagare gli stipendi dall’inizio dell’anno scolastico, da settembre a oggi non hanno visto un centesimo che sia uno, con stipendi che non vedranno nemmeno per Natale.

In questi giorni il ministero dell’Istruzione e del Merito ha reso noto che l’emissione speciale per il pagamento è in arrivo, senza specificare però quando.

In base alle rate del contratto che sono state autorizzate, l’erogazione avverrà nel mese di dicembre. Se tutto va bene gli accreditamenti sui conti ci saranno il 27 dicembre. Ma che tutto vada bene non è affatto scontato.

Tra l’altro in questi giorni la paittaforma Noipa non ha funzionato per un lungo periodo con la giustificazione della manutenzione, l’ennesima disfunzione e disservizio per tanti lavoratori che nemmeno possono sapere che sta succedendo e a che punto sono i loro dovuti pagamenti, che riguardano migliaia di supplenti brevi in servizio nelle scuole statali di tutta Italia, per loro e per le loro famiglie si preannuncia un Natale molto magro.

E’ fin troppo evidente che parliamo di un ritardo inaccettabile per un paese che si definisce civile, lavoratori dello stato che da quello stesso stato a lavoro eseguito devono subire l’indegno ritardo delloro pagamento stipendiale, lavoro eseguito tra l’altro sempre con regolarità e qualità.

Questo è lo Stato costituzionale di diritto? 

Un ritardo assurdo e inaccettabile, come detto, con una disparità di trattamento tra i docenti e Ata di ruolo o titolari di contratti annuali e quelli destinatari di supplenze saltuarie.

Come spesso accade nella scuola pubblica italiana ci sono i figli e figliastri.

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