Malpezzi-intervista-sul-bullismo

Il governo ha respinto tutti gli emendamenti proposti per sostenere il diritto allo studio e per i giovani, secondo quanto dichiarato da Simona Malpezzi, senatrice del Partito Democratico (PD) e vicepresidente della Commissione bicamerale infanzia e adolescenza.

 

Tra le proposte respinte vi erano l’istituzione di un fondo per aumentare i servizi in neuropsichiatria, nonostante l’allarme sull’aumento degli accessi in questi reparti da parte dei giovanissimi, e misure per garantire a più bambini e ragazzi l’accesso all’attività sportiva, uno strumento educativo e di salute importante.

Inoltre, il governo ha bocciato le proposte per sostenere il diritto allo studio, tra cui l’ampliamento del fondo per la progressiva gratuità dei libri di testo, almeno nella fascia dell’obbligo, e la stessa cosa per i trasporti e l’accesso alle mense.

Nonostante le promesse del Ministro Valditara, non è stato mantenuto l’impegno. Anche la proposta di stabilizzare il Fondo Biblioteche per l’acquisto di libri, istituito nel 2020 per ampliare il patrimonio librario delle biblioteche di pubblica lettura, è stata respinta.

Infine, il governo ha detto no alla proposta di rafforzare la comunità educante per dare maggiori risorse, soprattutto, alle realtà più difficili del Paese.

Secondo Malpezzi, il governo non è interessato a dare nessuna risposta: “solo slogan quando serve ma poi niente fatti”.

Tuttavia, nonostante il governo centrale non abbia approvato queste misure, alcune regioni stanno cercando di intervenire. Ad esempio, la Regione Lazio ha stanziato circa 8 milioni di euro per il diritto allo studio 2023/2024, destinati agli alunni residenti che frequentano la scuola primaria. I fondi sono finalizzati al rimborso dei servizi di mensa, di trasporto scolastico, della fornitura dei libri di testo e del materiale didattico.

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