colletta alimentare

di Rosanna Favulli

L’ente non-profit Associazione Banco Alimentare della Lombardia “Danilo Fossati” OdV ha iniziato a operare in Lombardia nel 1989 e fa parte di una vasta rete di 21 organizzazioni chiamata Banco Alimentare, che è coordinata dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus su scala nazionale. L’obiettivo di Banco Alimentare è recuperare le eccedenze del settore agroalimentare, della Grande Distribuzione Organizzata e della ristorazione collettiva per distribuirle gratuitamente alle Strutture Caritative, che forniscono supporto alle persone in difficoltà, aiutando a risolvere problemi legati all’emarginazione e alla povertà.

Incontriamo Dario Boggio Marzet, Presidente di Banco Alimentare Lombardia, al quale chiediamo come, durante la Colletta Alimentare che si svolge ogni anno a fine novembre, vengono coinvolte le scuole attraverso l’impegno dei professori e dei loro studenti.

Qual è l’importanza di coinvolgere le scuole nella Colletta Alimentare?

La partecipazione alla Gionata Nazionale della Colletta Alimentare (GNCA) ha una forte valenza educativa; per i ragazzi è un’occasione di lavoro insieme a favore degli altri e di incontrare una realtà più ampia di quella abituale affacciandosi ad un mondo di bisogno e di volontariato a volte non conosciuto.

E’ importante poi sottolineare come la presenza di ragazzi e ragazze, oltre all’enorme aiuto in termini di supporto concreto nei diversi momenti della giornata, porta la freschezza della gioventù con uno sguardo aperto che aiuta a rinnovare sempre la straordinarietà di questo gesto, il più grande evento nazionale di volontariato in Italia.

Come viene organizzata la Colletta Alimentare nelle scuole della Lombardia?

La preparazione della GNCA è unica e molto complessa perché deve considerare significativi aspetti logistici e organizzativi checomprendono individuazione dei punti vendita, circa 1800 in Lombardia, dei gruppi di volontari, la fornitura di materiale pre Colletta (cartoni, shoppers, scotch, pettorine…), la raccolta nella giornata e la successiva distribuzione alle Strutture Caritative e quindi alle persone in difficoltà.

Verso le scuole c’è un’attenzione particolare che si concretizza a livello nazionale col Protocollo firmato col Ministero e si declina localmente nella proposta ai diversi Istituti ed agli insegnanti/professori di questo momento.

Quando una scuola comunica la propria adesione inizia la parte operativa vera e propria: chiarimento del numero dei ragazzi, identificazione del punto vendita e dei turni e soddisfacimento degli aspetti “legali” (iscrizione, autorizzazione dei genitori per i minorenni, …)

Quali sono le sfide principali nell’organizzare la Colletta Alimentare nelle scuole?

Non ci sono aspetti critici, è una realtà molto bella e consolidata; l’aspetto principale è probabilmente dato dal tempo: la capacità di identificare la disponibilità con diversi giorni di anticipo per avere la possibilità di organizzare il tutto nel modo migliore, assicurando ai ragazzi di essere presenti in numero adatto che permetta loro la massima partecipazione all’evento

Come viene promossa la partecipazione degli studenti alla Colletta Alimentare?

La partecipazione è parte del Protocollo siglato col Ministero, proposta sul sito del Banco e principalmente da contatti diretti; a questo si aggiunge l’esperienza: chi ha partecipato quasi sempre chiede di poterlo fare anche nelle edizioni successive.

Quali sono i benefici per gli studenti che partecipano alla Colletta Alimentare?

Ne vedo principalmente due: uno educativo di scoperta del bisogno e della bellezza di condividerlo con gli altri per condividere un pezzo di vita, e l’altro di passare una bella giornata piena di sorrisi e gioia nello stare insieme.

Come viene utilizzato il cibo raccolto nelle scuole durante la Colletta Alimentare?

Il cibo raccolto è molto importante perché integra quanto Banco Alimentare raccoglie tutti i giorni, permettendo di concentrarsi sugli alimenti più difficilmente recuperabili come eccedenze.

Tutto il raccolto è registrato nel gestionale di Banco Alimentare della Lombardia e successivamente distribuito alle circa 1150 strutture caritative che assistono in Lombardia più di 200.000 persone. I criteri considerano per quanto possibile le necessità segnalate dalle strutture e quanto già distribuito loro come raccolta da altri canali.

Quest’anno come è andata la raccolta in Lombardia?

In Lombardia hanno aderito ben 1.750 supermercati e oltre43.000 volontari che hanno raccolto 1.737 tonnellate (+2,1% rispetto alla scorsa edizione) di prodotti a lunga conservazione, grazie ai tantissimi cittadini che ancora una volta, con grande generosità, hanno scelto di fare “un gesto concreto insieme”, nonostante le difficoltà che in molti stanno incontrando.

“Lo straordinario risultato di raccolta e partecipazione della 27° edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare – afferma Dario Boggio Marzet, – è segno della presenza nel cuore di ognuno di noi del desiderio d’incontro tra le persone e di condivisione del bisogno. Siamo grati a tutte le persone che hanno aderito all’iniziativa facendo una spesa per chi è povero, a chi ha fornito mezzi e servizi, ed ai volontari che hanno donato il loro impegno, il loro tempo e soprattutto tanto cuore per la riuscita di questa giornata; è per noi una gioia ed un dono vivere insieme questo grande momento di carità.”

Se sei una scuola e sei interessata ad avere informazioni: segreteria@lombardia.bancoalimentare.it

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