gianna fracassi

La Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL esprime soddisfazione per l’approvazione del Consiglio dei Ministri riguardo al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) relativo al triennio 2019-2021 nei settori dell’istruzione e della ricerca. La segretaria generale della FLC CGIL, Gianna Fracassi, dichiara che, sebbene siano stati superati i primi due step del processo di certificazione, ora è necessario accelerare l’iter presso la Corte dei Conti, nonostante le complesse procedure burocratiche che si prospettano.

Il CCNL in questione riguarda circa 1 milione e 300 mila lavoratrici e lavoratori nei settori della scuola, dell’università, della ricerca e dell’alta formazione artistica e musicale. Tuttavia, la sua certificazione è attesa da tempo, e Fracassi sottolinea l’importanza di accelerare il processo per garantire agli operatori del comparto le dovute e attese revisioni economiche, in quanto il triennio è già scaduto da molti anni.

Nonostante la soddisfazione per il progresso compiuto, la FLC CGIL guarda già al futuro, chiedendo un adeguamento delle risorse per il rinnovo del CCNL per il triennio 2022-2024.

La Fracassi evidenzia che le risorse attualmente stanziate in legge di bilancio dal Governo Meloni sono considerate insufficienti, soprattutto alla luce dell’alta inflazione nel periodo di riferimento. La segretaria generale conclude ribadendo la necessità di un aumento sostanziale delle risorse per riconoscere adeguatamente il lavoro svolto dal personale dell’istruzione e della ricerca, tenendo conto dell’attuale contesto inflazionistico.

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