Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera all’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) 2019/21, autorizzando il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, a esprimere il parere favorevole del Governo.

Questo rappresenta uno dei passaggi cruciali prima della sottoscrizione definitiva del CCNL. Il 14 luglio, l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (ARAN) ha firmato l’ipotesi di accordo del CCNL per il comparto dell’istruzione e della ricerca, relativo al periodo 2019-2021.

Tuttavia, le novità previste dal nuovo CCNL, tra cui l’estensione dei 3 giorni di permessi retribuiti anche al personale precario, non sono ancora operative, in quanto è necessaria la firma definitiva del contratto.

Il processo di approvazione del CCNL

Prima della sottoscrizione definitiva, l’ipotesi contrattuale deve essere sottoposta a una serie di controlli di legittimità condotti da diversi organi, tra cui la Corte dei Conti, il Consiglio dei Ministri e il Ministero della Pubblica Amministrazione.

L’ipotesi di accordo, corredata dalla prescritta relazione tecnica, viene trasmessa dall’ARAN ai comitati di settore e al Governo entro 10 giorni dalla data di sottoscrizione.

Nel caso della scuola, il comitato di settore è rappresentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri tramite il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, in concerto con il Ministro dell’Economia e Finanze.

La Corte dei Conti ha il compito di certificare l’attendibilità della quantificazione dei costi dei contratti collettivi nazionali, nonché la loro compatibilità con gli strumenti di programmazione e di bilancio.

La Corte dei Conti delibera entro quindici giorni dalla trasmissione della quantificazione dei costi contrattuali. Se la certificazione è positiva, il presidente dell’ARAN sottoscrive definitivamente il contratto collettivo.

La firma definitiva del CCNL

A questo punto, manca solo il passaggio di competenza della Corte dei Conti, che deve deliberare entro 15 giorni dalla trasmissione della quantificazione dei costi contrattuali.

Se non ci sono osservazioni da parte della Corte, la certificazione si intende effettuata positivamente. Dopo questo passaggio, potrà avvenire la firma definitiva del contratto, che dovrebbe quindi avvenire nel mese di gennaio.

Questo rappresenta un momento importante per il settore dell’Istruzione e Ricerca in Italia, con modifiche sostanziali alle retribuzioni previste. I contratti e accordi collettivi nazionali, nonché le eventuali interpretazioni autentiche, vengono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, oltre che sul sito dell’ARAN e delle amministrazioni interessate.

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