Ultimi giorni alla scadenza fissata dal ministero dell’Istruzione per le delibere indispensabili all’avvio delle sperimentazioni quadriennali della filiera tecnologico-professionale.

La fretta anima il provvedimento, dall’iter parlamentare fino alla definizione dell’avviso inoltrato alle scuole a ridosso delle iscrizioni per l’anno scolastico 2023/24: non è stata offerta nessuna possibilità di comunicazione tra docenti e famiglie e, nella fase della decisione delle scuole, manca il dibattito tra gli stessi insegnanti.

In questi giorni tra le festività di Natale e Capodanno, in un momento di sospensione delle attività didattiche, assistiamo addirittura a convocazioni straordinarie dei collegi dei docenti,  al di fuori del Piano annuale delle attività e in modalità online per accelerare i tempi di approvazione dell’adesione delle scuole al progetto ministeriale.

Ricordiamo che, con la fine dello stato di emergenza il 31 marzo 2022,  le riunioni degli organi collegiali devono tenersi in presenza e la possibilità dello svolgimento da remoto può essere valutata in casi eccezionali definiti in un regolamento adottato dalla scuola  solo in caso di problematiche connesse alla sicurezza del personale. Il CCNL Istruzione e Ricerca, recentemente sottoscritto, perdipiù, ha stabilito che la modalità on line in ogni caso non potrà essere utilizzata per le riunioni a carattere deliberativo.

Siamo di fronte a forzature finalizzate all’introduzione frettolosa di percorsi sminuiti in quantità e qualità, orientati all’addestramento e all’impoverimento culturale. La sperimentazione quadriennale riduce il tempo scuola di ragazze e ragazzi che maggiormente hanno necessità di studio e approfondimento, le deliberazioni collegiali online riducono il tempo del dibattito e della democrazia interna agli istituti scolastici.

La FLC CGIL ritiene inammissibili queste forzature e vigilerà, caso per caso, per verificare  la  regolarità e l’ammissibilità delle convocazioni.

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