irene manzi

“A settembre, il governo aveva preso in quest’aula impegni precisi per contrastare il caro scuola e sostenere il diritto allo studio. Ci ritroviamo a dicembre con l’anno scolastico ormai al giro di boa e una legge di bilancio che non contiene alcuna misura per far fronte al caro libri e ai costi che le famiglie si trovano a sostenere per garantire la frequenza scolastica dei propri figli. Il Governo delle promesse, degli annunci a vuoto ha, per l’ennesima volta, tradito i cittadini, costruendo una manovra priva di anima e di ogni idea di sviluppo e di crescita della società”. Lo ha detto nell’Aula della Camera, Irene Manzi, responsabile nazionale scuola del Pd

“Perché potrete anche investire risorse nel Ponte sullo Stretto, potete disperdere le risorse in mille microinterventi ma non potete negare una cosa: che mentre i ministri Valditara e Sangiuliano sono impegnati a dichiarare intorno alla presunta egemonia culturale della nuova destra di governo, vi siete dimenticati del futuro delle generazioni più giovani di questo Paese”, ha aggiunto la deputata dem.

“In questa legge di bilancio manca completamente -aggiunge Manzi- un investimento sull’istruzione e non si recupera quanto già tagliato della scorsa manovra (la manovra del dimensionamento scolastico, i cui effetti in tante parti d’Italia si stanno concretizzando proprio in questi giorni) e si riducono le risorse in quasi tutti i capitoli di spesa del Ministero dell’Istruzione, continuando – come prassi per i Governi di destra- a far cassa sulla scuola.
Eppure noi speravamo in una legge di bilancio diversa, pensata per affrontare problemi cruciali del Paese. Su questo avevamo costruito i nostri emendamenti: sul contrasto alla dispersione scolastica e ai divari territoriali, sul caro scuola, sul riconoscimento delle mense scolastiche come diritto essenziale per tutti i bambini e le bambine. Sulle comunità educanti come presidio di sostegno a famiglie e studenti in tante realtà più o meno difficili d’Italia. Avremmo voluto davvero confrontarci, nel merito, nelle sedute in commissione Bilancio al Senato, su idee di futuro per questo Paese. Perché questo è il compito delle forze di opposizione ma avete detto no a tutto. Vi siete dimenticati del futuro delle generazioni più giovani di questo Paese. Perché l’investimento in cultura e in istruzione- che manca completamente in questa manovra di bilancio- è il modo più concreto, efficace e significativo per scommettere sulla possibilità di questo Paese di superare la crisi e di crescere finalmente in modo giusto, equilibrato ed armonico.”. Così ha concluso Manzi

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