Nel Decreto Milleproroghe varato giovedi 28/12/2023 sembra essere arrivato il tempo del formale riconoscimento nella scuola autonoma del “VICARIO” del dirigente scolastico, una figura che oggi a dire il vero non ha alcun diritto di esistenza giuridica e conseguentemente alcuna identità contrattuale.

 

La previsione dell’esonero è autorizzata con risorse a valere sul fondo MOF…. Insomma, con una mano un significativo segno di attenzione per i “vicari” delle scuole in reggenza e con l’altra si sottraggono risorse al fondo Mof che serve a retribuire anche il lavoro aggiuntivo di TUTTE le figure di sistema!

E, dunque, mentre i ds reggenti avranno nella scuola affidata risorse professionali che certamente conoscono la loro realtà, i processi organizzativi, le piattaforme ministeriali e il funzionamento dei servizi amministrativi, che conoscono bene tutte le componenti della scuola e spesso ne sono la memoria storica, che hanno costruito relazioni con partner del territorio e nelle diverse reti, per il collaboratore vicario e per tutte le figure di sistema permane il mancato riconoscimento in una specifica area contrattuale!

Pertanto, Ancodis – nell’apprezzare la previsione dell’esonero del VICARIO in tutte le scuole in reggenza – si chiede: e nelle altre?

Se è vero che il cosiddetto collaboratore vicario del Dirigente scolastico assume un ruolo chiave nel funzionamento organizzativo e didattico della scuola, non possiamo non chiederne la formalizzazione giuridica e contrattuale con: 

l’esonero dall’attività di insegnamento in tutte le scuole con il riconoscimento della funzione giuridico-contrattuale e la conseguente retribuzione con una risorsa economica aggiuntiva nel Fondo per il MOF.

Auspichiamo che il Ministro nel prossimo atto di indirizzo possa dare meritata attenzione a tutte le figure di sistema: ogni scuola autonoma funziona e quotidianamente porta avanti il proprio progetto educativo grazie al lavoro di progettazione, di programmazione, di coordinamento, di monitoraggio di migliaia di donne e uomini che vivono la scuola, impegnati anche nella verifica quotidiana delle condizioni di sicurezza in tutti gli ambienti (preposti alla sicurezza)… insomma grazie all’ormai arcinoto middle management scolastico.

Lo si riconosca…finalmente!

 

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