MARCELLO PACIFICO - anief

“Il contratto collettivo nazionale di lavoro 2019-21, il primo firmato da Anief, ci soddisfa ma non ci basta. Stiamo parlando di un periodo 2019-21, e siamo nel 2024. Quando scade il contratto bisogna pagare l’indennità di vacanza contrattuale. Ecco perché nei mesi scorsi abbiamo chiesto al personale di mandare un modello di diffida per sbloccare l’allineamento dell’indennità di vacanza contrattuale, che la legge dice deve essere legata al 50% del tasso di inflazione programmata”: lo dichiara oggi ad Orizzonte Scuola il presidente nazionale Anief, spiegando perché il sindacato autonomo ha preparato due ricorsi per recuperare le somme negate ad una categoria che continua a ricevere buste paga mensili ancora molto sotto l’inflazione accumulata negli ultimi anni e nel decennio di blocco stipendiale 2008-2018.

 

“Grazie alla nostra attività e un ricorso pendente presso la Consulta – dice Pacifico -, il governo si è convinto a sbloccare l’indennità di vacanza contrattuale dando l’assegno una tantum di circa 1.000 euro e da gennaio un aumento di circa 70 euro ai precari. Anche questo non ci basta: abbiamo studiato e abbiamo osservato che rispetto all’inflazione cresciuta in questi tre anni il governo deve 4.000 euro di arretrati a tutto il personale, compreso il personale precario. Invitiamo il personale scolastico a recuperare l’indennità di vacanza contrattuale. Il personale precario dovrebbe invece ricevere tutti gli arretrati senza aspettare di riceverlo mese per mese”. La politica, nel frattempo, ha preso dei provvedimenti di carattere finanziario: “Il governo ha stanziato 5 miliardi per i contratti e potrebbe utilizzare questi soldi per pagare l’indennità. Mancherebbero però altri 9 miliardi per chiudere il contratto”.

 

Nel frattempo, sta per essere firmato definitivamente il Ccnl: “Visto l’ok del governo, ci aspettiamo che entro questo mese gli Organi di garanzia si possano esprimere. Si tratta di un Contratto che distribuisce soltanto il 5% delle risorse autorizzato nell’atto di indirizzo. Ci sono dei punti che migliorano la vita del personale scolastico”. Il presidente Marcello Pacifico li ricorda, uno ad uno, con una certa fierezza, per il ruolo attivo assunto dal suo sindacato in fase di trattativa: “I tre giorni di permesso retribuiti per il personale precario, l’aumento del congedo parentale per le donne vittime di violenza, l’aumento del 10% delle ore di straordinario, rimettere al confronto il tema dei compensi dei tutor e degli orientatori e del personale ATA, l’aumento di un’indennità specifica per i Dsga, lo sblocco delle posizioni economiche, e sicuramente l’aver ridistribuito le risorse una tantum che porteranno gli aumenti medi di 124 euro”.

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