In seguito alle denunce del sindacato Anief riguardo ai ritardi nei pagamenti degli insegnanti precari con supplenze brevi, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha invitato gli istituti a autorizzare entro il 10 gennaio i ratei arretrati, con l’obiettivo di effettuare i pagamenti il 19 dello stesso mese. Marcello Pacifico, presidente nazionale di Anief, ha dichiarato che questa situazione è insostenibile e ha sollecitato il Mef a non procrastinare i tempi.

 

In un’intervista all’agenzia Italia stampa, Pacifico ha sottolineato che dopo 5 mesi molti precari finalmente potranno ricevere il loro stipendio il 19 gennaio. Tuttavia, ha evidenziato la necessità che il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) approvi una funzione che consenta ai precari con supplenze brevi di essere remunerati alla pari di coloro che hanno un contratto fino al 30 giugno o al 31 agosto. Pacifico ha enfatizzato che questa problematica non riguarda solo gli insegnanti, ma mette anche in gioco il diritto allo studio degli studenti.

La richiesta di intervento urgente del Mef da parte di Anief pone in evidenza la gravità della situazione, evidenziando l’importanza di garantire pagamenti tempestivi agli insegnanti precari e sottolineando come questa problematica impatti direttamente sulla qualità dell’istruzione offerta agli studenti. Resta da vedere se il Ministero dell’Economia e delle Finanze risponderà prontamente a questa richiesta sindacale, assicurando così un ambiente di lavoro più stabile per gli insegnanti e preservando il diritto fondamentale degli studenti allo studio.

 

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