Nel lungo percorso di risparmi sulla scuola, la Federazione Uil Scuola Rua denuncia la pratica di mascherare tagli come riforme, richiedendo una prospettiva incentrata sulla riduzione del numero di alunni per classe. Un dossier che ripercorre la storia di risparmi, partendo dalla riforma Gelmini, evidenziando le conseguenze sulla qualità dell’insegnamento e la perdita di migliaia di posti.

 

La denatalità emerge come un’opportunità per innalzare la qualità dell’istruzione, ma il dossier mette in luce come i tagli siano diventati una prassi consolidata, portando a una riduzione selvaggia della rete scolastica. La normativa, dagli anni ’90 al recente intervento del 2022, evidenzia una costante ricerca di risparmi a discapito della qualità educativa.

Il dimensionamento attuale, mirato a risparmiare progressivamente sull’organico scolastico, genera preoccupazione. La normativa del 2022, se applicata, comporterebbe risparmi significativi nei prossimi anni, ma potrebbe compromettere la guida delle scuole, riducendo il numero complessivo degli istituti.

Il confronto tra le proposte del governo e delle Regioni rivelano disaccordi sulla riduzione delle autonomie scolastiche. Mentre le Regioni mirano a fissare un limite inferiore di alunni per istituto, il governo propone una quota minima più elevata. Il dossier sottolinea l’impasse e il rischio di riduzione delle istituzioni scolastiche, con impatti negativi su dirigenti, personale e, in parte, sugli studenti.

Il documento critica la mancanza di attenzione da parte del governo attuale al problema della riduzione del numero di alunni per classe, una lacuna nel contesto del PNRR. La promessa di Draghi di procedere con un decreto interministeriale è rimasta irrealizzata, e l’attuale governo non ha affrontato la questione in modo significativo.

Il dossier sottolinea che l’attuale politica di risparmio, associata al continuo finanziamento alla scuola paritaria, può penalizzare la scuola statale, subendo tagli a fronte della denatalità. Si invoca, pertanto, un intervento lungimirante che trasformi la sfida della denatalità in un’opportunità per la scuola statale, invece di comprometterne il futuro.

In conclusione, il dossier UIL Scuola Rua mette in luce le sfide attuali nel sistema educativo italiano, tra risparmi, riduzione delle istituzioni scolastiche e la necessità di un approccio lungimirante per garantire un futuro prospero attraverso un’istruzione di qualità.

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