“Oltre alla crudeltà della notizia, rimango sempre più sconvolta da come, informazioni relative ad abusi o violenze su minori, subito dopo esser state diffuse, si sciolgano come neve al sole. I minori, la loro cura e protezione non sono la nostra priorità? Fanno poco audience? Perché non scuotere l’attenzione e la reazione dell’opinione pubblica, trattando il tema in contemporanea e per giorni sulle reti televisive, nazionali e locali? Perché tanta noncuranza? Torno a ribadire la necessità di intervenire con norma nazionale, affinché chi si sia macchiato di reati a carico di minori o abbia procedimenti penali pendenti non debba e non possa svolgere attività a contatto con minori. Occorre realizzare una BANCA DATI NAZIONALE DEI CARICHI PENDENTI. Occorre pretendere CASELLARIO GIUDIZIALE E CARICHI PENDENTI per ogni forma di assunzione, sia per lavoro privato sia pubblico, sia a tempo indeterminato sia determinato, che implichi il contatto diretto con bambini e adolescenti. Basti solo pensare a quante persone ruotino all’interno delle scuole. Non si tratterebbe certamente di un intervento risolutivo, ma contribuirebbe a fungere da filtro (come delle inferriate alle finestre) e a mantenere in serenità quei genitori che accompagnano i propri figli in luoghi che dovrebbero rappresentare l’emblema della sicurezza!!!”…

Sperando di fornire uno spunto di dibattito.

Cordialità, Tiziana C. R. Drago

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