A otto mesi dalla pronuncia della Corte costituzionale che dichiarava anticostituzionale il differimento e la rateizzazione del Tfr e del Tfs dei dipendenti pubblici, la mancata attuazione della sentenza da parte del Governo solleva serie preoccupazioni. Lo affermano con forza Domenico Proietti, Segretario Generale della Uil-Fpl, Giuseppe D’Aprile, Segretario Generale della Uil Scuola-Rua e Sandro Colombi, Segretario Generale Uil-Pa.

 

“La situazione è estremamente grave, considerando che nonostante la chiara sentenza della Corte costituzionale, il Governo non ha ancora preso le dovute misure per mettere in atto quanto stabilito” dichiara il Segretario Generale della Uil-Fpl, Domenico Proietti. Questa inerzia, secondo i sindacati, rappresenta un vulnus che penalizza pesantemente le lavoratrici e i lavoratori pubblici, configurandosi quasi come una forma di appropriazione indebita da parte dello Stato.

Le organizzazioni sindacali della Uil nel settore pubblico hanno sollecitato fin da subito l’eliminazione immediata di questa pratica ingiusta. “È imperativo che vengano definite al più presto le modalità per restituire quanto dovuto a milioni di lavoratori pubblici” afferma con fermezza Giuseppe D’Aprile, Segretario Generale della Uil Scuola-Rua.

L’appello urgente delle organizzazioni sindacali Uil-Fpl, Uil Scuola-Rua e Uil-Pa mira a richiamare l’attenzione delle Istituzioni sulle necessità immediate di risoluzione di questa questione, sottolineando l’importanza di garantire giustizia e equità per i lavoratori pubblici che hanno subito danni economici a causa di questa situazione.

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