Noi come  UDSS  valutiamo negativamente la proposta di Legge sulla “Cattedra Mista”ora ribattezzata “Cattedra Inclusiva” in quanto, a nostro parere, non tiene conto della situazione reale dell’inclusione nel sistema scolastico italiano (si pensi a titolo esemplificativo ai diversi scenari tra le aree geografiche ).

Noi  riteniamo necessario una valorizzazione della  funzione pedagogica del docente di sostegno, così che diventi “realmente” docente di tutta la classe, che lavori sul potenziamento, sulla personalizzazione e sull’individualizzazione della didattica, assorbendo ruoli e prerogative che ora hanno il tutor/orientatore, il mentor e le altre figure volte sia a prevenire la dispersione scolastica, sia a sostenere i talenti.

Noi crediamo che per una scuola inclusiva debbano essere messe in campo riforme volte a promuovere il docente di sostegno come docente specialista della personalizzazione didattica per i bisogni di tutti/e e di ciascuno/a.

Come evidenziano numerosi documenti internazionali (non per ultimo l’Index for inclusion, del 2002), il docente di sostegno è chiamato a rafforzare le personali competenze inclusive per riconoscere i bisogni educativi speciali di tutti, dei diversi stili di apprendimento, delle “differenti abilità” oltrepassando la riduttiva concezione norma-deficit-bisogno.

Il docente di sostegno è un “accompagnatore competente” (A. Canevaro) nel coniugare il passaggio dal sapere teorico alle prassi inclusive, agendo sui potenziali residui, mediando con interventi facilitanti, l’accessibilità alle esperienze educative della scuola, promuovendo l’intelligenza emotiva.

In conclusione, la cattedra mista/inclusiva rappresenta  una forzatura funzionale nel quadro normativo delineato in tema di inclusione, che ricordiamo essere uno dei sistemi più evoluti nel panorama europeo, che seppur nelle buone intenzioni,  potrebbe portare a tagliare i costi del personale specializzato sul sostegno. Problemi importanti come la continuità didattica o la  carenza docenti di sostegno non troverebbero certamente soluzione con questa ipotesi normativa. Anzi andrebbe a sconvolgere un assetto delicato ma ben delineato dopo varie norme a tutela degli alunni e alunne.

Per raggiungere le finalità delineate dalla proposta di legge basterebbe far applicare le norme attuali e migliorare l’offerta formativa rivolta ai docenti, ma su questi punti torneremo cercando di aprire un confronto pluralista a più voci che coinvolga quante più persone lavorano dentro la scuola.

Coordinamento Unione Docenti Specializzati Sostegno UDSS

Fabio D’Apollo

Enza Turco

Asia Tofu

Geralda Ferrara

Cinzia Randisi

Toni Galluzzo

Patrizia Culmone

 

 

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