Non sono ancora ai nastri di partenza  i percorsi da 30, 36 e 60 cfu che dovrebbero consentire ai docenti che hanno titolo per la scuola superiore (su altro grado o cdc) di abilitarsi senza passare dal concorso.

Nonostante sia arrivato il tanto atteso parere da parte dell’ANVUR (agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca) sui requisiti dei percorsi, nei prossimi dieci giorni la tabella di marcia prevede la pubblicazione del Decreto Ministeriale del MUR – Ministero dell’Università e della Ricerca che riporta gli atenei accreditati (la fase di accreditamento si è già conclusa). Nella migliore delle ipotesi l’iter potrebbe concludersi quindi entro l’ultima settimana di gennaio. Decisamente in ritardo per consentire la partecipazione alla mobilità 2024/25.

Tempi che  si sono di molto dilatati rispetto alla previsione DPCM del 4 agosto 2023 che “disegnava” il sistema di abilitazione .

Molte università, infatti, nel corso degli ultimi mesi, si sono chiamate fuori proprio per le criticità sui tempi di organizzazione .

Ad oggi sono circa 1510 i percorsi che sono “passati”, suddivisi per le varie classi di concorso.

Nonostante le rassicurazioni da parte del MIM e da parte degli esponenti della maggioranza che hanno voluto l’attivazione dei percorsi i docenti interessati lamentano una non effettiva fattibilità degli stessi. Si pensi, ad esempio alla finestra di mobilità che generalmente si apre a inizio marzo; per quel periodo coloro che sono già in ruolo su altra cdc (i cosiddetti “ingabbiati”) non potrebbero partecipare. Stessa prospettiva per gli immobilizzati .

Si potrebbe quindi ipotizzare una domanda con riserva, che però, come per tanti altri casi, andrebbe ad affaticare il lavoro degli uffici scolastici (tra l’altro nell’anno di aggiornamento delle GPS), rischiando di far slittare i passaggi successivi, primo fra tutti quello delle assegnazioni provvisorie e degli utilizzi.

Le prossime settimane saranno cruciali, e mentre c’è ancora chi spera, c’ è anche chi, nel dubbio, si è iscritto allo straordinario ter.

 

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