Nei suggestivi spazi di Viale Trieste 59/B a Cagliari, Alberto Dal Cerro, affascinante artista toscano trapiantato in Sardegna da oltre mezzo secolo, ha inaugurato la sua mostra antologica “La Musa Infetta”.

 

La mostra offre uno sguardo intimo sul percorso artistico e la vita avventurosa di Dal Cerro, pittore, antiquario e organizzatore di eventi culturali di rilievo. Il suo contributo alla scena artistica è evidente nelle mostre internazionali, come “Ai Frati” al convento di San Domenico nel 1971 e 1972, che ha catalizzato talenti come Matteo Discepolo, Lorenzo Stea, Raimondo Picci, Efisio Cadoni.

Dal Cerro, uomo dalla personalità eccentrica, dipinge con ironia e ottimismo. Le sue opere variano dal rinascimento all’onirico, utilizzando simbologie e metafore per narrare la realtà. La manualità incredibile si esprime attraverso materiali di riciclo, creando opere uniche e suggestive.

La mostra “La Musa Infetta” è un viaggio attraverso le figure immaginarie, anime giocose o malinconiche, tutte caratterizzate da un’armonia straordinaria. L’artista, poliedrico nella sua vita, ha praticato sport a livello nazionale, recitato per grandi registi a Roma, contribuito a fondare emittenti come Radiolina e Videolina, e portato in Sardegna artisti di rilievo.

Il titolo “La Musa Infetta” è un’ironica dichiarazione di Dal Cerro, sottolineando come la pittura sia un’arte magica del discorso capace di affrontare fini opposti. L’artista ambisce a risalire alle radici dell’arte per rivitalizzare la pittura tradizionale, rendendola trasparente e riconoscibile.

La mostra rimarrà aperta fino a marzo, accogliendo visitatori ogni giorno dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 20:00. Un’opportunità imperdibile per immergersi nell’universo artistico di Alberto Dal Cerro.

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