Papa Francesco da Fazio a Che Tempo che fa sul Canale 9 ha affermato di desiderare un inferno vuoto grazie al perdono.

“Il perdono è per tutti ma non sappiamo più chiederlo perché abbiamo il cuore indurito. Il male viene dal nostro cuore – ha affermato il Pontefice – il cuore ha la capacità di fare il bene e il male, l’uomo è libero di scegliere. A volte è condizionato dagli avvenimenti politici o dal commercio e il cuore si è indurito. Il commercio che oggi frutta di più è quello delle armi, a volte si fa la guerra anche solo per provare armi nuove – e ancora sul tema del perdono – il perdono è un diritto di tutti, il Signore bussa al cuore delle persone ed è sempre disponibile a perdonare per portare le persone ad un cambio di vita. Pensiamo ai fabbricatori di armi che sono fabbricatori di morte, ma anche loro hanno diritto al perdono se dimostrano di voler cambiare. La guerra porta rabbia nel cuore e ce la prendiamo con il Signore ma il problema è che non dovremmo permettere la guerra. Dio è un giudice implacabile ma è misericordioso, come una madre o un padre non punisce i suoi figli per castigarli ma per correggerli.”

Sul tema dei migranti il Papa ha parlato delle organizzazioni criminali che gestiscono il traffico nel Mediterraneo, ed ha ribadito l’importanza di agire su di esse per arginare i flussi ed aiutare i migranti ad essere felici nella loro terra. Tuttavia, ha detto Papa Francesco “l’emigrazione è un diritto, così come è un diritto restare nella propria terra e il nostro dovere è accogliere tutti evitando le morti.”
Sulla benedizione delle coppie omosessuali Papa Francesco ha poi confermato la sua idea inclusiva e non discriminatoria, per quanto impopolare ed accolta con freddezza nell’ambiente ecclesiastico: “La Chiesa accoglie tutti, ce lo chiede Dio, ma una Chiesa che accoglie tutti può non piacere a tutti. Il Signore dice andate all’incrocio della strada e portate tutti, buoni e cattivi, sani e ammalati, tutti dentro, ognuno con il proprio fardello, senza selezioni, una volta dentro poi vediamo.”

Il Papa ha poi parlato del suo senso di solitudine quando deve prendere decisioni che talvolta non sono accettate, precisando che spesso la non accettazione è solo frutto di un pregiudizio perché non si conosce l’argomento. “In tal caso si corre un pericolo:” ha affermato il Papa “questa cosa non mi piace, me la metto così nel cuore e arrivo pertanto ad una conclusione sbagliata.” Ha poi affermato la necessità di aprire un dialogo con la Chiesa, che ha il dovere di aiutare tutte le persone a trovare una strada.
Papa Francesco ha poi rivolto un pensiero di gratitudine ai nonni e ai bambini: “Mi fa sorridere la tenerezza dei bambini e quella dei nonni, i nonni hanno saggezza, parliamo con i bambini e con i nonni, ascoltiamo le storie dei nonni, non sono noiosi, anche quando raccontano sempre le stesse storie sono storie di vita.” E ancora, a proposito delle sue paure, ha richiamato ancora la guerra, per la cui definizione il Papa si sta spendendo in ogni modo: “Questa escalation bellica mi fa paura, come finiremo con le armi atomiche che distruggono tutto, come l’Arca di Noè? Mi fa paura la capacità di distruzione che oggi ha l’umanità.” Il Papa ha infine invitato tutti in modo ironico a pregare per lui  “pregate perché io non fallisca nel mio dovere, ma pregate a mio favore, non contro.”

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