Aule fredde

Aule fredde.  Coinvolti quasi la metà degli studenti. La notizia però interessa poco.

Aule fredde. La situazione poco confortevole

Aule fredde. Un’ulteriore conferma che la scuola non propone ambienti accoglienti, confortevoli.  Skuola.net. presenta la radiografia di un ambiente dove regna il mal-essere.

<< Circa 4 studenti su 10, infatti, raccontano che nella loro scuola negli ultimi giorni ci sono stati disagi legati al freddo e al malfunzionamento dei sistemi di riscaldamento (mentre il 59% dice che è tutto sotto controllo). Ma, se analizziamo la situazione al meridione, i ragazzi che stanno combattendo con le basse temperature delle aule diventano la maggioranza (56%). Tra le regioni più in difficoltà quelle appenniniche, complice la neve copiosa degli scorsi giorni: in Abruzzo e Molise quasi 6 studenti su 10 stanno patendo il freddo durante le lezioni. Ma il dato è diffuso omogeneamente in tutto il Sud, poco abituato a gestire condizioni del genere. La causa principale del freddo? Termosifoni che vengono accesi solo poche ore al giorno (lo dice il 28% del campione) ma anche una copertura a singhiozzo del riscaldamento (27%), con alcune parti degli edifici che non sono nemmeno raggiunte>>. 

Questa è la situazione. Non riesce a interessare i massmedia che invece dimostrano un’attenzione costante su fatti fatti non significativamente importanti (compiti durante le vacanze, abolizione del voto…)

Sicuramente lo star-bene  favorisce l’apprendimento. Lo conferma la Piramide di Maslow (1908-1970) che efficamente propone i nostri bisogni. Alla base ci sono quelli primari (fame, sete, protezione…). Solo la soddisfazione di questi consente di concentrarsi su quelli superiori. Al vertice troviamo il livello dell’autorealizzazione, conseguibile anche con la formazione.

Occorrebbe ricordarsi di questa criticità e di altre (sovraffollamento, assenza di dispositivi di ricambio dell’aria…) quando si fanno le indagini sui livelli di apprendimento. Invece, si preferisce concentrarsi solo aul dato finale decontestualizzato, acusando il sistema scuola di inefficienza. Troppo facile!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *