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Udir, giovane sindacato che tutela i dirigenti scolastici, ha suggerito delle proposte emendative al Decreto Milleproroghe. Il testo riguarda i seguenti argomenti: Sanare la situazione dei Presidi Incaricati che attualmente pur svolgendo la funzione di Dirigente scolastico non godono degli stessi diritti economici della categoria; Rendere disponibili alla mobilità interregionale le sedi che, nel limite massimo del 2,5% del contingente, saranno recuperate come autonomie scolastiche; Estendere l’esonero e/o il semi esonero ai collaboratori del dirigente scolastico a tutte le sedi e non soltanto a quelle in reggenza; Estendere la deroga alla rotazione dei dirigenti scolastici fino alla definitiva conclusione dei progetti previsti dal PNRR.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir, “sono misure necessarie che permetterebbero ai dirigenti scolastici di portare avanti il loro complesso compito con più tranquillità. Adesso la politica dica la sua”.

Udir ha suggerito, al Decreto Milleproroghe – AC 1633 ” Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215, recante disposizioni urgenti in materia di termini normativi” – una serie di emendamenti: il testo è stato presentato alla Camera dei Deputati in I Commissione Affari Costituzionali e in V Commissione Programmazione Economica, Bilancio.

Per quanto riguarda l’articolo 5 (Proroga di termini in materia di istruzione e merito), nel caso specifico in riferimento alla Mobilità Dirigenti scolastici in deroga si chiede che “tutti i posti in organico che si renderanno liberi con l’aumento del 2,5% saranno disponibili ed assegnati al 100% alla mobilità dei Dirigenti scolastici, con la modifica non saranno previsti maggiori oneri da parte dell’amministrazione anzi si prevede un risparmio pari a 10,8 milioni di euro, garantendo la possibilità di una mobilità per coloro i quali sono attualmente in servizio lontano dal luogo di residenza”.

Per quanto riguarda la proroga di termini in materia di istruzione e merito, Disposizioni in materia di presidi incaricati ai sensi dell’O.M. 23 marzo 2005, n. 40, conferimento degli incarichi di presidenza nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, nelle scuole secondarie superiori e nelle istituzioni educative, Udir chiede che sia “considerato che gli attuali presidi incaricati svolgono in modo puntuale il loro incarico annuale al pari dei loro omologhi con qualifica dirigenziale, si inseriscono gli incaricati di presidenza con almeno 180 mesi di servizio nel futuro corso concorso riservato al pari di chi ha un ricorso aperto in seguito al concorso indetto con D.D.G. n. 1259 del 23 novembre 2017”.

All’articolo 5 ter inoltre “la norma intende regolamentare a livello contrattuale le figure di sistema attualmente individuate come “collaboratori del Dirigente scolastico” con l’istituzione di figure definite come “dirigente quadro intermedio”.

Per quanto concerne la Rotazione dei Dirigenti Scolastici, “appare opportuno consentire una deroga da quanto previsto dalla normativa perché i dirigenti possano rimanere presso la sede dove hanno già prestato servizio per un triennio”.

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