Dirittura d’arrivo per il CCNL scuola: la firma del rinnovo contrattuale è prevista per giovedì 18 gennaio ore 10.30, quando i sindacati sono attesi all’ARAN per la sottoscrizione definitiva.
L’ipotesi di contratto è stata sottoscritta la scorsa estate da tutte le sigle sindacali, ad eccezione di UIL Scuola Rua, ma la firma definitiva ha avuto tempistiche un po’ più lunghe anche a causa dell’attesa della pronuncia di controllo delle Sezioni Unite della Corte dei Conti, cui è stata inviata la Bozza il 21 dicembre scorso.


Nell’Adunanza di ieri, 16 gennaio 2024, la Corte dei Conti ha quindi esaminato l’ipotesi di CCNL 2019-2021 per valutarne le voci di spesa in relazione ai documenti di programmazione e bilancio in vigore, dando parere positivo.
Il personale della scuola attende con trepidazione questa firma, che porta con sé cambiamenti sia per i docenti che per il personale ATA.
Per gli ATA, nasce l’obbligo di certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale per l’accesso e la permanenza nelle graduatorie di terza fascia per le supplenze, e viene istituita la nuova figura dell’operatore scolastico.
Sul fronte degli insegnanti, invece, entrano a sistema la formazione in l’orario di servizio, la possibilità di richiedere 3 giorni annuali di permesso per motivi personali e familiari retribuito anche per i precari e per la prima volta entra nel CCNL per i neo immessi in ruolo il vincolo triennale alla mobilità, con poche e limitate eccezioni.
I sindacati si dicono soddisfatti per il risultato, ma promettono di dare battaglia in merito alla mobilità, non ritenendo il vincolo equo nei confronti dei docenti e nemmeno funzionale alla scuola di oggi.

Di seguito il comunicato stampa della Corte dei Conti:

Le Sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei conti, nell’adunanza del 16 gennaio 2024, hanno esaminato l’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativa al personale del Comparto Istruzione e Ricerca  Periodo 2019-2021, sottoposto alla Corte dei conti il 21 dicembre scorso ai fini della certificazione dei costi quantificati e della loro compatibilità con gli strumenti di programmazione e di bilancio, ai sensi dell’art. 47, comma 5, del Dlgs 165/2001, pervenendo alla positiva certificazione pur con le osservazioni contenute nel rapporto allegato alla deliberazione, in corso di stesura.

Corte dei conti
Ufficio Stampa

 

 

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