Professore sospettato di molestie

Professore sospettato di molestie. Dopo cinque anni assolto. Ora però occorre attuare il principio di responsabilità

Professore sospettato di molestie. Assolto

Professore sospettato di molestie. Dopo cinque-sei anni è stato assolto. In breve  “la vicenda risale al 2018 quando Giovanni Di Presa viene accusato da quattro studentesse della scuola media Soprani, a Castelfidardo in provincia di Ancona, di violenza sessuale e maltrattamenti. Poi nel 2021 l’insegnante di sostegno viene assolto in primo grado dalle accuse ma la strada è ancora lunga. Arriva oggi la parola fine, con l’assoluzione con formula piena perché il fatto non sussiste. In un’intervista al Corriere della Sera, il professore racconta la sua storia e ricostruisce l’episodio che ha dato il via a quella che lui chiama “ritorsione” a causa del sequestro dei cellulari delle ragazze. Iniziò tutto nel novembre del 2018 con una convocazione da parte della professoressa fiduciaria del plesso e le accuse di violenza sessuale. Alcune alunne, ed è solo un esempio, mi avevano accusato di aver toccato loro il fondoschiena”. Tutto “accadde dopo il sequestro di uno smartphone, che può capitare se uno o più alunni esagerano. Ma in quel caso quattro adolescenti si coalizzarono contro di me

Le briciole di pane della sofferenza del professore

Questi i fatti. Restano gli anni di sofferenza che il professore ha vissuto sulla sua carne. L’isolamento, la gogna, la perdita di fiducia, il sospetto di molti… Questo e altro non può ora essere messo da parte. Non può essere azzerato, o come spesso oggi si dice “resettato”. L’operazione è efficace su un elaboratore, non su una persona. Le ferite profonde potranno in parte rimarginarsi, ma mai guarire del tutto. Detto questo mi auguro che il criterio della responsabilità venga applicato in questo caso, chiedendo di pagare anche monetariamente per una decisione che ha distrutto una vita.

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