Il Ministero dell’Università e della Ricerca annuncia un incremento di oltre 5.000 posti per i concorsi docenti di didattica speciale, ma l’80% è destinato alle regioni settentrionali. Anief denuncia la discrepanza tra la formazione al Sud e le opportunità lavorative, accentuando il problema del pendolarismo.

 

Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha ampliato i posti per i concorsi docenti sostegno, aggiungendo 2.159 alle già previste 3.044 posizioni. Tuttoscuola evidenzia che la Lombardia guida la classifica con 2.141 posti, seguita dal Piemonte, Veneto, Lazio, Liguria, e Emilia Romagna. In totale, il 79% dei posti è nel Nord, mentre il Sud e le Isole vantano soltanto il 7,7%.

Marcello Pacifico, presidente di Anief, critica la logica di assegnare l’80% dei posti al Nord, dove meno del 20% degli insegnanti si specializza. Sottolinea la mancanza di offerta formativa e vincoli quinquennali alla mobilità. Pacifico accusa l’amministrazione di favorire il pendolarismo dei docenti anziché combatterlo.

Anief denuncia un reclutamento approssimativo nel sostegno scolastico, chiedendo l’accesso in soprannumero per precari non specializzati e la trasformazione dei posti in deroga in organico di diritto. Il sindacato richiede modifiche al decreto Milleproroghe, sottolineando la necessità di utilizzare l’organico di diritto e assumere su tutti i posti disponibili.

Il Ministero dell’Università e della Ricerca avvia il IX ciclo Tfa sostegno per l’anno accademico 2023/24, con 13.065 posti già previsti. Anief critica la continuità didattica, sottolineando la metà degli insegnanti di sostegno come precari. Il sindacato riavvia l’iniziativa ‘Non un’ora di meno‘, promuovendo l’attivazione di tutti i posti richiesti dalle scuole.

La denuncia di Anief mette in luce la necessità di un approccio più equilibrato nella distribuzione dei posti, considerando la formazione al Sud e incentivando l’utilizzo dell’organico di diritto per garantire la continuità didattica nel sostegno scolastico.

Un pensiero su “Disparità Nord-Sud nei Concorsi Docenti Sostegno: Al Sud si specializzano, ma i posti vanno al Nord”
  1. E continuando la saga del “questi del ministero dell’istruzione li hanno pressi dalla 3 fascia bidelli ?” in quanto non hanno minimamente idea di come funzioni la scuola perché non ci lavorano. E per capire la scuola bisogna parlare con le segreterie non con i docenti che da soli neanche il naso si sanno soffiare. Per ogni cosa vengono in segreteria anche se perdono la password di facebook e se devono fare domande gps ecc. vanno dai sindacati.. che gli fanno tutto.
    da 15 anni che lavoro a scuola in segreteria posso dire che Vorrebbero far fare il sostegno ai docenti della comune , quando stesso quelli abilitati sostegno tfa italiani neanche sono in grado.
    quando finiscono gli abilitati sostegno, a scuola chiamiamo dalle incrociate mettendo sugli alunni H docenti di arte e ed. fisica giusto per tappare il buco e poi fanno storie sui riconoscimenti esteri dove la gente (plurilaureati) almeno studia per far quel lavoro , non potendo per altre cause finire nei vortici contingentati dei tfa italiani ( a pagamento..) Diventati galline dalla uova d’oro per le università.

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