Il Dipartimento Istruzione di Fratelli d’Italia annuncia quattro emendamenti chiave al decreto Milleproroghe, confermando l’impegno del partito per le esigenze del mondo scolastico.

La Senatrice Ella Bucalo, membro della commissione cultura e istruzione del Senato e vice responsabile del dipartimento istruzione di Fratelli d’Italia, ha dichiarato che il partito è da sempre attento alle necessità della scuola, sottolineando l’importanza di garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2024/2025 in vista delle nuove procedure di reclutamento introdotte dalla riforma del DL n. 36/2022.

Il primo emendamento riguarda la mobilità triennale dei docenti, proponendo di applicare il vincolo triennale di permanenza presso la stessa istituzione scolastica a partire dalle immissioni in ruolo dell’anno scolastico 2024/2025 anziché dal 2023/2024, come previsto dalla normativa attuale.

Il secondo emendamento affronta la mobilità straordinaria dei dirigenti scolastici, estendendo la messa a disposizione del 100% dei posti di dirigente scolastico vacanti anche per le operazioni dell’anno scolastico 2024/2025. Tale procedura non richiederebbe gli assensi degli uffici scolastici regionali interessati, a meno di specifiche eccezioni.

Il terzo emendamento si propone di risolvere la problematica dei docenti non abilitati che hanno partecipato ai concorsi del 2016, superando le prove scritte e orali, immessi in ruolo ma successivamente colpiti da pronunce giurisprudenziali negative. Questo tentativo mira a dirimere una questione pendente da quasi un decennio.

Il quarto emendamento riguarda la proroga dell’aggiornamento delle graduatorie sia per il personale docente che per il personale ATA, sottolineando l’importanza di garantire tempi adeguati di aggiornamento senza penalizzare gli aspiranti.

Questi emendamenti testimoniano l’attenzione di Fratelli d’Italia alle dinamiche della scuola, cercando soluzioni concrete per problematiche specifiche e sottolineando l’impegno del partito verso una gestione oculata e attenta del sistema educativo nazionale.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *