Quattro emendamenti presentati al Milleproroghe che apportano importanti novità in materia di ATA e docenti, come lo slittamento bando 3ª fascia, la mobilità triennale dei docenti, le nuove disposizioni in materia di mobilità straordinaria dei dirigenti scolastici e l’annosa questione dei docenti non abilitati.

 

Proroga delle Graduatorie di Terza Fascia

Come già avvenuto per le GPS, in seguito delle modifiche introdotte dal decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215, che ha previsto una proroga per l’aggiornamento delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e delle procedure di conferimento delle supplenze che ha spostato tutto per il biennio 2024/2025-2025/2026, la stessa succederà se passa emendamento con la 3ª fascia ATA. Infatti con la stessa modalità si applicherà la proroga per gli anni scolastici dal 2020/2021 al 2025/2026.

Il decreto ministeriale 3 marzo 2021, n. 50, ha stabilito la validità triennale delle graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia del personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario). La proposta prorogherebbe la validità di queste graduatorie per l’anno scolastico 2024/2025, evitando così un aggiornamento triennale che sarebbe dovuto avvenire per l’anno scolastico 2024/2025. Questo slittamento secondo chi sta insistendo verso questa strada, servirà sopratutto a coloro che sono già inseriti nelle graduatorie (circa 3 milioni) e ai nuovi inserimenti i quali non sono ancora riusciti ad adeguarsi alla nuova normativa e al conseguimento dei nuovi titoli richiesti e di evitare la decadenza prevista.

Perché slitta al 2025

Come abbiamo già specificato, si slitterà in virtù delle innovazioni derivanti nel CCNL e dei nuovi requisiti come quelli di Alfabetizzazione Digitale. Ricordiamo che il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il personale ATA introduce un sistema di classificazione professionale aggiornato, che sostituisce le precedenti Aree A, As, B, C e D con nuove categorie professionali. Ricordiamo che in funzione dell’art.59, comma 10, del nuovo CCNL dispone che i coloro inseriti nelle graduatorie di circolo e di istituto di III fascia che non siano in possesso del titolo di studio per l’accesso dall’esterno previsto dal nuovo ordinamento e che non abbiano maturato neanche un giorno di supplenza decadano dalle graduatorie. Coloro invece inseriti nelle graduatorie di circolo e di istituto di III fascia che non siano in possesso della certificazione internazionale di alfabetizzazione informatica, se prevista come requisito di accesso dal nuovo ordinamento, dovranno acquisirla entro un anno dalla data di entrata in vigore del CCNL, decorso il quale decadono dalle graduatorie stesse.

Mobilità triennale dei docenti

Nell’emendamento presentato si stabilisce che il vincolo triennale di permanenza del docente presso la stessa istituzione scolastica, ove ha svolto il periodo di prova, si applica a decorrere dalle immissioni in ruolo disposte per l’anno scolastico 2024/2025, invece che dall’anno scolastico 2023/2024, come previsto dalla disciplina vigente. Ciò in considerazione della necessità – nelle more della conclusione delle procedure di reclutamento con il nuovo sistema introdotto dalla riforma del DL n. 36/2022 – di garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2024/2025.

Disposizioni in materia di mobilità straordinaria dei dirigenti scolastici

la messa a disposizione nella percentuale del 100 per cento dei posti di dirigente scolastico vacanti per ciascuna regione, prevedendo che per tale procedura, salvo specifiche eccezioni, non siano richiesti gli assensi degli uffici scolastici regionali interessati – Esso sostituisce l’articolo 19-quater del D.L. 27 gennaio 2022, n. 4, ed estende – anche alle operazioni di mobilità dell’anno scolastico 2024/2025

Risoluzione della questione dei docenti non abilitati

Esso mira a risolvere l’annosa questione che si trascina da quasi un decennio della posizione di quei docenti non abilitati che hanno partecipato con riserva in virtù di provvedimenti cautelari ai concorsi indetti con decreti nn. 105 e 106 del 23 febbraio 2016 per il personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado, superando le prove scritte e orali ed essendo successivamente immessi in ruolo ma la cui posizione è stata poi travolta da pronunce giurisprudenziali negative. Il decreto prevede che questi docenti possano essere confermati in ruolo, previa verifica delle loro competenze professionali, entro il 31 dicembre 2024.

Questi decreti legislativi sono il frutto di un confronto tra il Ministero dell’Istruzione e le organizzazioni sindacali, che hanno espresso il loro parere favorevole. Si tratta di misure volte a garantire la stabilità e la qualità del personale scolastico, in un contesto di rinnovamento e innovazione del sistema educativo nazionale

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