Il tribunale di Trieste ha emesso una pronuncia che potrebbe cambiare il destino di migliaia di insegnanti precari, riconoscendo il diritto alla Carta Docente anche per coloro che svolgono supplenze annuali. Questa decisione rappresenta una svolta significativa, dando seguito al ricorso presentato da un insegnante supplente, difeso dai legali Anief, che ha ottenuto un risarcimento di 1.500 euro in seguito alla causa giudiziaria.

Il giudice di Trieste si è richiamato alla Corte di Giustizia Europea, che ha stabilito che il mancato riconoscimento della Carta Docente al personale a termine contrasta con accordi quadro sull’impiego a tempo determinato. Questa sentenza apre la strada a una revisione delle politiche di formazione e aggiornamento, affermando chiaramente che la formazione del personale docente dovrebbe essere un impegno prioritario dell’amministrazione, senza distinzione tra personale di ruolo e precario.

 

Il giudice ha sottolineato che la formazione dei docenti, senza distinzioni di categorie, è obbligatoria, permanente e strutturale. Ha inoltre evidenziato che i docenti a tempo determinato sono comparabili a quelli a tempo indeterminato dal punto di vista delle attività e delle competenze richieste, sottolineando l’assenza di ragioni oggettive che giustifichino una differenza di trattamento nella concessione della Carta Docente.

La sentenza fa riferimento anche a pronunce della Corte di Cassazione e del Consiglio di Stato che hanno confermato la contrarietà dell’articolo 121 della Legge 107/2015 alla clausola 4 dell’Accordo quadro allegato alla direttiva 1999/70/CE. Il Consiglio di Stato ha criticato negativamente l’esclusione del beneficio per i docenti a termine, definendola irragionevole e contraria ai principi di non discriminazione e buon andamento della Pubblica Amministrazione.

Questa decisione rappresenta una vittoria importante per i precari della scuola, aprendo la strada a un riconoscimento più equo dei loro diritti e gettando luce sulla necessità di superare le disparità di trattamento nel settore dell’istruzione. La Carta Docente, strumento fondamentale per l’aggiornamento professionale, ora potrebbe essere accessibile a tutti gli insegnanti, indipendentemente dal loro status contrattuale.

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