MARCELLO PACIFICO - anief

Sono diverse le proposte emendative Anief al decreto 215 del 30 dicembre 2023, detto decreto Milleproroghe, suggerite dal giovane sindacato: dalla proroga del contratti PNRR almeno fino al prossimo 30 giugno e per tutta la durate del PNRR, alla conferma di 200 sedi dimensionate; dalla deroga sui vincoli alla mobilità dei neo-assunti, alla valutazione del servizio con riserva durante l’anno di prova; dalle immissioni in ruolo da GPS su posti di sostegno e comuni, quindi con ripristino del doppio canale, alla proroga del periodo di servizio all’estero; dalla riassunzione in ruolo dei docenti licenziati dopo essere stati assunti con riserva dai concorsi della secondaria, alla ammissione degli insegnanti ricorrenti del concorso per dirigenti Scolastici; dal sì alla mobilità intercompartimentale, alla proroga dei termini per la verifica dell’estratto conto contributivo, fino alla riapertura delle graduatorie del concorso straordinario bis per chi ha superato il minimo del bando.

“Abbiamo presentato oltre 20 emendamenti al decreto specifici per il settore scolastico – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – e in queste ore la prima e quinta Commissione della Camera ha iniziato ad esaminarli: sono modifiche decisamente migliorative per il comparto, altrimenti il prossimo anno scolastico partirà ancora una volta all’insegna della precarietà e della mancanza di personale adeguato al reale fabbisogno”.

 

C’è da dire che le Commissioni prima e quinta di Montecitorio hanno reputato una parte delle richieste formulate da Anief per modificare il decreto Milleproroghe non idonea ad andare avanti nell’iter di approvazione: sono gli emendamenti su proroga valutazione servizi (5.55), reintegro docenti licenziati concorsi secondaria ammessi con riserva (5.17 e 5.18), proroga servizio da svolgere nelle scuole all’estero (5.50, proroga ammessi al concorso riservato per dirigenti scolastici (5.3), mobilità intercontinentale per Dsga (5.66). 

Richiesta la proroga sulla mobilità con l’emendamento:

Proroga mobilità

Al comma 10 dell’articolo 5 del Decreto Legge 22 aprile 2023, n. 44 convertito in Legge 21 giugno 2023, n. 74 le parole “anno scolastico 2023/24” sono sostituite con “anno scolastico 2024/25”

Motivazione: La norma intende consentire l’armonizzazione del diritto al lavoro con il diritto alla famiglia per tutti i neo immessi in ruolo.

Si aggiunge il comma

Proroga mobilità sul 100% dei posti

Sono prorogati per l’a.s. 2024/2025 i termini per la mobilità straordinaria su tutti i posti vacanti e disponibili di cui all’articolo 1, comma 108, della legge 13 luglio 2015, n. 107, in deroga ai vincoli di permanenza di servizio effettivamente svolto. Può partecipare ai trasferimenti, passaggi di ruolo, utilizzazioni e assegnazioni provvisorie tutto il personale che è in servizio a tempo indeterminato assunto al 31 dicembre 2023.

In deroga ai vincoli esistenti e al limite fissato in sede contrattuale per la mobilità del personale scolastico, la quota per i trasferimenti è stabilita sul 100% dei posti vacanti, annualmente, in ciascuna regione, per il triennio 2023/2025.

Modifica: La norma intende consentire l’armonizzazione del diritto al lavoro con il diritto alla famiglia per tutti i posti vacanti e disponibili secondo già quanto disposto dopo l’approvazione della Buona scuola, ad invarianza finanziaria e per favorire il rientro dei docenti ingabbiati per via dei contorti e poco trasparenti meccanismi di reclutamento ad oggi operati e in risposta alle call veloci attuate a livello nazionale.

La modifica intende contrastare la compressione del diritto al ricongiungimento familiare e di altre tutele di legge come quelle regolate dalla Legge 104/92″.

TUTTI GLI EMENDAMENTI PROPOSTI DA ANIEF

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