Il 18 gennaio è stato firmato dall’ARAN e dalle OOSS ad esclusione della UIL Scuola Rua, un contratto peggiorativo della situazione lavorativa di tutto il personale ATA e dei DSGA in particolare.

 

esaminiamo i punti principali di criticità:

Il CCNL 2019/21 comparto istruzione e ricerca – sezione scuola – nella parte dove “ridisegna” le aree amministrative, ci pare evidente non sia stato elaborato tenendo a mente la missione principale di creare dei profili adatti a supportare al meglio gli adempimenti amministrativi inerenti l’erogazione del servizio di istruzione e quindi migliorare il funzionamento delle scuole, ma abbia puntato unicamente a “sanare” le posizioni che colpevolmente, Amministrazione e OOSS avevano contribuito a creare, schiacciando verso il basso tutte le aree del personale ATA, e dei direttori sga in particolare e preparando forse la strada all’Autonomia Differenziata, vecchio pallino di questo governo e del partito del ministro Valditara.

Un CCNL che guarda al passato quindi e non al futuro. Un CCNL che non tiene conto delle sempre più crescenti difficoltà e miriade di adempimenti amministrativi che si moltiplicano di giorno in giorno e che per essere ben adempiuti avrebbero bisogno di strutture amministrative a questo miranti.

Nello specifico, riportiamo per singoli punti le maggiori criticità che hanno portato i dsga a intraprendere la strada dell’impugnativa del contratto, percorso che si sta già attuando:

1. Sono stati disattesi ben tre atti di indirizzo del Ministroche prevedevano in particolare “la valorizzazione dei direttore sga”. Ci chiediamo dove sia finita questa valorizzazione leggendo questo testo. Eppure ad ogni contratto si continuava a scrivere questo mantra, ma evidentemente era solo una frase buttata lì.

2. Questo CCNL comporta uno schiacciamento verso il basso di tutto il personale ATA, e dei DSGA in particolare, che cambiano fittiziamente solo il nome in EQ “Elevata Qualfificazione” Questa nuova EQ, vede scomparire.però l’area intermedia dei Coordinatori Amministrativi e Tecnici che dovrebbero supportarlo nella gestione deglii adempimenti organizzativi giornalieri, l’ex area C per chiarezza. Questa area è scomparsa e, al solo fine di garantire le 3 aree amministrative richieste dalla Legge, è stata rimpiazzata dalla totalmente inutile area degli Operatori, ex area AS – talmente inutile che nel mansionario il CCNL gli attribuisce praticamente gli stessi compiti dei Collaboratori Scolastici!

3. Il profilo dei coordinatori amministrativi come area autonoma sparisce SOLO ED ESCLUSIVAMENTE nella sezione Scuola. La nuova area che indistintamente raggruppa i funzionari e le EQ, vedrà l’organico dei funzionari senza incarico EQ VUOTA, perché come testimoniato dalla proiezione degli organici per il triennio a seguire per il nuovo dimensionamento l’organico previsto è solo di DSGA. L’accorpamento delle Aree di funzionario ed EQ appare quindi chiaro essere stato fatto per raggiungere due obiettivi principali: sistemare il pregresso problema dei AA che hanno svolto le funzioni di DSGA per almeno 3 anni e preparare la strada al passaggio del personale della scuola alle Funzioni Locali nell’ottica dell’Autonomia Differenziata.

4. La dequalificazione del profilo DSGA è testimoniato anche dall’abbassamento del titolo di studio richiestoper l’accesso al profilo dei DSGA ora EQ: da laurea specialistica a laurea triennale; riduzione del titolo previsto per noi DSGA-EQ del settore SCUOLA, ma non per gli altri EQ del comparto come AFAM o RICERCA ad esempio.

5. I DSGA attualmente in servizio sono inquadrati in questa posizione in ruolo. Dal prossimo anno, le stesse persone, per ricoprire il ruolo di DSGA dovranno esserlo in seguito a incarico dell’Ambito Territoriale Provinciale di riferimento. Un abominio dal punto di vista del diritto del lavoro. Per far comprendere meglio la criticità di tale punto facciamo un esempio metaforico con i docenti: come reagirebbero i docenti della scuola secondaria di secondo grado se dal prossimo settembre si fosse creata un’area unica dei docenti di scuola secondaria e per poter fare lo stesso lavoro che oggi già fanno in ruolo, dovrebbero essere destinatari di incarico, altrimenti dovrebbero prestare servizio alla scuola secondaria di primo grado? E attenzione, non un incarico per fare il docente universitario, per fare lo stesso identico lavoro di docente di scuola secondaria! Scoppierebbe la rivoluzione pensiamo e, aggiungiamo noi, a buon motivo…

6. questo contratto istituisce gli incarichi ad interim (ex reggenze su altre scuole), di fatto obbligatorie per i DSGA (nonché per gli AA facenti funzione) senza alcuna indennità economica aggiuntiva, a differenza di quello che avviene in ogni reggenza effettuata negli altri comparti della PA. Quindi un sicuro peggioramento delle condizioni lavorative di tutti i DSGA/EQ e del personale amministrativo che ne saranno interessati. Ricordiamo che i posti vacanti da DSGA sono attualmente quasi 3000 in assenza di concorsi pubblici, posti vacanti oramai da 4 anni!

7. Viene introdotta per il DSGA, la responsabilità amministrativa e di risultato, come già avviene per i DS, peraltro solo per noi DSGA senza previsione di alcun compenso di posizione organizzativa né di risultato!

8. Manca l’adeguamento dell’indennità di direzione parte variabile dei DSGA, che rimane invariata dopo 16 anni di blocco totale!!! Dove sono gli aumenti per NOIDSGA? Rimandati anche questi a un indistinto “domani”, rimandato a un CCNI che ad oggi non riconosce alcunché di aggiuntivo. Ricordiamo che l’indennità di direzione parte variabile del DSGA è l’unico compenso che questo CCNL non ha variato in aumento! Da aggiungere poi che gli altri profili del personale possono partecipare alle attività aggiuntiveremunerate, mentre per noi DSGA questa possibilità èstata preclusa da una interpretazione ministeriale!! L’unico profilo della pubblica amministrazione che nonha mai potuto avere lavoro straordinario retribuito.

9. Questo CCNL cronicizza il precariato! Per la prima volta, si regolamentano le graduatorie ATA di terza fascia prevedendo nuovi titoli per l’accesso per OPERATORI, AA e AT (certificazione internazionale di alfabetizzazione informatica) totalmente inutili viste le esperienze degli anni precedenti. Anziché prevedere l’accesso con concorsi selettivi, si continua con la strada delle graduatorie, non comprendendo la complessità della scuola pubblica. Si può continuare ad assumere da graduatorie per anzianità e tramite certificati che i vari enti e OO.SS. stanno già pubblicizzando come conseguibili in pochi giorni?

10. Il nuovo CCNL porterà conseguentemente al definito blocco di ogni futuro concorso pubblico da DSGA a seguito dei previsti passaggi di categoria per un numero imprecisato di Assistenti Amministrativi facenti funzione da DSGA senza titolo. Questo almeno fino a dicembre 2026. Quanti sono di numero? nessuno lo sa con precisione. Quando? Almeno fino a quando il MEF autorizzerà le nuove immissioni da funzionari, ruolo che ancora non esiste. L’unica cosa che è data sapere è che le scuole al primo settembre non vedrannonemmeno un nuovo DSGA al proprio posto, nonostante ci siano ben due concorsi pubblici già pronti per essere pubblicati, bloccati dentro qualche cassetto ministeriale.

11. Con questo CCNL si rileva il mancato sviluppo del profilo degli assistenti amministrativi e tecnici che, con l’eliminazione del ruolo del coordinatore amministrativo e tecnico, non avranno alcuna possibilità di sviluppo economico e giuridico del loro percorso, a causa dall’assenza di un profilo di funzionario nel mondo della scuola ad esclusione del DSGA.

12. Questo CCNL inoltre non consentirà più al personale ATA di ruolo, CS, AA e AT di assumere una supplenza per un profilo diverso che non sia per un posto intero. Non si comprende perché è stata negata la possibilità di fare un’altra esperienza lavorativa diversa, che avrebbe garantito anche un risparmio per le casse dello Stato, limitando la libera scelta di un lavoratore pubblico.

13. Infine questo CCNL prosegue nella strada del non riconoscimento della pari trattamento tra dipendenti dello stato in merito al riconoscimento dei buoni pasto per il personale ATA, unico settore della pa che non riconosce questo diritto sacrosanto.

Per tutte queste ragioni, un gruppo di DSGA, fortemente contrario con le disposizioni dequalificanti di questo CCNL per il ruolo del Direttore SGA, è orientato ad impugnarlo davanti ai competenti organi giudiziari.

 

Lettera alla Redazione

Fabio Amici

Noi… DSGA

Autore

Un pensiero su “NOI…DSGA. “Il giudizio dei DSGA e della maggioranza del personale ATA che ritiene vergognoso questo CCNL”
  1. Massimiliano Esposito.. non una parola sul fatto che dopo 3 anni di incarico come dsga bisogna provvedere ad assumere l’assistente amministrativo! Noto una certa avversione per i facenti funzione.. basta che vai a vedere cosa combinano i neolaureati che hanno “il titolo”. E’ grazie a quelli come te che il merito in Italia rimane solo una parola. Con la laurea ci vuole anche tanta esperienza, oppure se si ha tanta esperienza la laurea non serve a nulla. Se poi è laurea magistrale è ancora più ridicola! Chiedi al vincitore di concorso se sa cosa sia un ufficio protocollo, oppure come si fa un contratto. La “VOSTRA IDEA DI MERITO” si schianta con un titolo inutile che talvolta è dovuto senza nemmeno un giorno di frequenza/studio.. ultimamente sono girate circolari di prestare attenzione ai titoli conseguiti in “CAMPANIA”… tutti geni laureati..
    saluti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.