La proposta di legge che prevede che tutti i docenti si occupino sia della propria disciplina che del sostegno agli alunni con disabilità ha scatenato le critiche della Uil Scuola Rua, che la ritiene un’idea inutile e dannosa per la qualità dell’insegnamento.

Il Segretario Generale del sindacato, D’Aprile, ha espresso la sua contrarietà alla proposta, redatta da un gruppo di esperti in inclusione scolastica, sostenendo che il modello italiano di inclusione è già un esempio per gli altri paesi e che non va modificato.

 

Non vorremmo che fosse l’ennesimo stratagemma per risparmiare sugli organici. E’ necessario specializzare più docenti e coprire tutti i posti vacanti, circa 100 mila, per assicurare più continuità agli alunni con disabilità“, ha dichiarato D’Aprile in un comunicato stampa.

Secondo il Segretario, la collaborazione tra i docenti di sostegno e quelli curricolari esiste già e non c’è bisogno di inventarsi cattedre miste, che prevedono una parte dell’orario di servizio su posto disciplinare e una parte su posto di sostegno.

A risentirne sarebbe sicuramente la qualità dell’insegnamento. La compresenza fra i due insegnanti è il vero successo formativo per l’alunno con disabilità e non ci può essere interscambiabilità“, ha affermato D’Aprile.

Il Segretario ha poi sottolineato che il sistema di inclusione italiano è un modello seguito dagli altri paesi europei, dove invece esistono ancora le classi differenziali, e che per migliorarlo è indispensabile abolire il numero chiuso per l’accesso ai corsi universitari e intervenire sulla composizione effettiva del personale, convertendo i posti di sostegno rimasti vacanti per due o più anni.

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