La piattaforma PNRR Futura per la gestione dei progetti di cui sono state beneficiarie le scuole sta creando notevoli difficoltà in tutta Italia. In particolare, nella gestione degli interventi del DM 170/23 PNRR Contrasto e prevenzione della Dispersione che in questi giorni vede l’avvio di numerosissime attività dei Team composti sia da docenti interni che da esperti professionisti i esterni appositamente selezionati.

Alla già gravosa gestione organizzativa dei diversi percorsi si aggiunge la richiesta di utilizzo obbligatorio della piattaforma PNRR FUTURA dove occorre pianificare, firmare, validare le presenze alle varie attività per gli studenti coinvolti al fine del raggiungimento di un target rappresentato dal numero obiettivo di studenti da coinvolgere.

Nella gestione della piattaforma addirittura si chiede alla figura con funzione di ORGANIZZATORE/DS/DSGA di validare le firme dei soggetti coinvolti entro il termine della giornata con obbligo di dover motivare la ragione di un eventuale ritardo nella apposizione della presenza o nella validazione delle attività che in una giornata arrivano anche decine di interventi con una gestione attenta e puntuale con decine di comunicazioni formali e informali.

Ebbene, capita che la piattaforma PNRR FUTURA non FUNZIONI: non consente di pianificare nuove attività dei team, di firmare le attività già pianificate, di validare le firme apposte poiché, apprendiamo dai social, vi è un blocco in tali operazioni dovuto ad un malfunzionamento con messaggi di errore che obbligano a provare e riprovare in ogni momento della giornata e fino a tarda notte.

Una vera e propria “vessazione digitale” che può generare incomprensioni con quanti lavorano e che minacciano contenziosi se non verranno riconosciute loro le ore svolte ma non correttamene rilevate dalla piattaforma.

Tra l’altro le scuole si trovano nuovamente sole a gestire le eccezioni. Ecco un paio di esempi:

– il percorso di mentoring prevede un rapporto 1:1 ovvero la presenza dello studente e della professionista per un rapporto individuale. Essendo attività rivolte a studenti a rischio dispersione, la loro presenza a scuola – nel giorno e nell’ora dell’appuntamento fissato e concordato – è una variabile non certa. L’esperto si trova dunque ad andare a scuola, una due tre volte senza certezza nel vedere riconosciuto il tempo impiegato dovendo rimodulare l’appuntamento diverse volte.

– sempre nel percorso di mentoring il/la professionista potrebbe vedersi interrompere il percorso già svolto a causa di una decisione dello studente o della famiglia. Nelle linee guida non è chiaro come poter remunerare le ore già svolte a fronte di una edizione non completamente terminata.

In adempimento del contratto/incarico sottoscritto la scuola deve comunque riconoscere le ore svolte attingendo dal proprio bilancio. 

E potremmo andare avanti con una lunga lista evidenziando un pasticcio amministrativo e gestionale che lascia nuovamente le scuole da SOLE nel gestire fondi senza aver potuto scegliere come e per cosa utilizzarli.

La scuola dell’autonomia resta dunque una chimera lasciando spazio ad una scuola abbandonata alle tante incertezze. A questo si aggiunge la difficoltà degli uffici amministrativi oberati di incombenze e privi delle professionalità necessarie esponendo Dirigenti Scolastici titolari, in reggenza, vicari per scuole in reggenza, collaboratori dei dirigenti scolastici, DSGA titolari e in reggenza o loro facenti funzioni, al rischio di contenziosi pericolosi per il corretto svolgimento delle operazioni scolastiche richieste in questi tempi: iscrizioni, predisposizione degli esami, visite d’istruzione, scrutini.

Quindi occorre tempestivamente adottare le opportune soluzioni per poter procedere serenamente allo svolgimento dei progetti superando i problemi tecnici e/o amministrativi che potrebbero inficiare l’esito finale di ogni investimento PNRR

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