Il Ministro dell’Istruzione e il Ministero dell’Università sotto accusa per la mancanza di insegnanti specializzati nel TFA sostegno. Anief rivela carenze e chiede un intervento immediato.

In seguito alla sentenza del TAR Lazio n. 19724/2023 del 27 dicembre 2023, Anief ha sollevato il velo su una pratica critica: il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Ministero dell’Università e della Ricerca hanno avviato i percorsi di formazione TFA sostegno senza la dovuta valutazione del fabbisogno di insegnanti specializzati nelle diverse Regioni italiane.

La situazione era già stata evidenziata dal Consiglio di Stato nella sentenza n. 3655 del 10 maggio 2021, che aveva ordinato al MIUR di attivare corsi di specializzazione basati sulle reali esigenze territoriali. In Piemonte e Emilia-Romagna, ad esempio, il divario tra il fabbisogno e i posti autorizzati era significativo, con conseguente impatto negativo sull’istruzione di migliaia di studenti.

Anief, dopo la vittoriosa sentenza del Consiglio di Stato, ha continuato la sua battaglia, svelando che nel nord del paese il 75% degli insegnanti a tempo determinato nel sostegno non possiede ancora la specializzazione necessaria.

Un’istanza di accesso agli atti successiva ha rivelato che il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Ministero dell’Università hanno continuato a ignorare il numero di insegnanti assunti a tempo determinato senza specializzazione, portando a un numero esiguo di posti autorizzati per la specializzazione di sostegno nell’ultimo anno scolastico, poco più di 29.000, e a una distribuzione iniqua sul territorio.

Marcello Pacifico, presidente dell’Anief, dichiara che è imperativo garantire su tutto il territorio nazionale un numero adeguato di specializzazioni rispondente al reale fabbisogno. Anief ha annunciato l’intenzione di diffidare i rettori degli atenei coinvolti per porre rimedio a questa situazione, chiedendo l’attivazione di tutti i posti necessari nel prossimo ciclo di TFA Sostegno.

 

L’organizzazione sindacale si aspetta anche un monitoraggio rigoroso da parte degli uffici scolastici regionali per garantire il rispetto dei fabbisogni territoriali e assicurare il diritto dei docenti di specializzarsi, ma soprattutto quello degli studenti disabili all’inclusione. In conclusione, Anief chiede al Ministro dell’Istruzione e al Ministero dell’Università di autorizzare non meno di 90.000 posti di TFA sostegno per il prossimo triennio, ponendo fine a queste gravi omissioni ministeriali che minacciano il futuro dell’istruzione inclusiva in Italia.

Il Ministro dell’Istruzione e il Ministero dell’Università sotto accusa per la mancanza di insegnanti specializzati nel TFA sostegno. Anief rivela carenze e chiede un intervento immediato.

In seguito alla sentenza del TAR Lazio n. 19724/2023 del 27 dicembre 2023, Anief ha sollevato il velo su una pratica critica: il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Ministero dell’Università e della Ricerca hanno avviato i percorsi di formazione TFA sostegno senza la dovuta valutazione del fabbisogno di insegnanti specializzati nelle diverse Regioni italiane.

La situazione era già stata evidenziata dal Consiglio di Stato nella sentenza n. 3655 del 10 maggio 2021, che aveva ordinato al MIUR di attivare corsi di specializzazione basati sulle reali esigenze territoriali. In Piemonte e Emilia-Romagna, ad esempio, il divario tra il fabbisogno e i posti autorizzati era significativo, con conseguente impatto negativo sull’istruzione di migliaia di studenti.

Anief, dopo la vittoriosa sentenza del Consiglio di Stato, ha continuato la sua battaglia, svelando che nel nord del paese il 75% degli insegnanti a tempo determinato nel sostegno non possiede ancora la specializzazione necessaria.

Un’istanza di accesso agli atti successiva ha rivelato che il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Ministero dell’Università hanno continuato a ignorare il numero di insegnanti assunti a tempo determinato senza specializzazione, portando a un numero esiguo di posti autorizzati per la specializzazione di sostegno nell’ultimo anno scolastico, poco più di 29.000, e a una distribuzione iniqua sul territorio.

Marcello Pacifico, presidente dell’Anief, dichiara che è imperativo garantire su tutto il territorio nazionale un numero adeguato di specializzazioni rispondente al reale fabbisogno. Anief ha annunciato l’intenzione di diffidare i rettori degli atenei coinvolti per porre rimedio a questa situazione, chiedendo l’attivazione di tutti i posti necessari nel prossimo ciclo di TFA Sostegno.

L’organizzazione sindacale si aspetta anche un monitoraggio rigoroso da parte degli uffici scolastici regionali per garantire il rispetto dei fabbisogni territoriali e assicurare il diritto dei docenti di specializzarsi, ma soprattutto quello degli studenti disabili all’inclusione. In conclusione, Anief chiede al Ministro dell’Istruzione e al Ministero dell’Università di autorizzare non meno di 90.000 posti di TFA sostegno per il prossimo triennio, ponendo fine a queste gravi omissioni ministeriali che minacciano il futuro dell’istruzione inclusiva in Italia.

 

Autore

Un pensiero su “TFA Sostegno: Anief Chiede 90.000 Posti per il Prossimo Triennio”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.