Le attività da svolgere in anno di prova servono a dimostrare, come ampliamente descritto dalla normativa di riferimento, il miglioramento delle proprie competenze professionali, legate alla pratica dell’insegnamento. È chiaro quindi che, nel progettare in sede di peer to peer tale attività, ogni docente si concentri sulla propria disciplina/campo di esperienza. Solitamente, l’attività si sviluppa partendo da un argomento che viene strutturato definendo gli obiettivi, le finalità, i traguardi, le fasi di svolgimento, le strategie utilizzate, il metodo di valutazione.

Ogni attività deve essere inclusiva, cioè adatta ad ogni alunno presente in classe, tenendo conto dei bisogni speciali di ciascuno, e preferibilmente prevedere l’uso di tecnologie didattiche innovative.

Questa volta, ci concentreremo su attività da svolgere per i neoimmessi in discipline straniere, inglese o altre, fornendo dei suggerimenti per la loro preparazione.

  • Il primo elemento fondamentale da prendere in considerazione, che sembra scontato, ma che è bene ribadire, è che ogni attività deve essere connessa all’età degli studenti e alla classe frequentata, e in base ai prerequisiti degli studenti.
  • È possibile creare attività interdisciplinari, che quindi coinvolgano altre discipline, come la matematica, arte e immagine, storia, geografia…
  • La visione di un video in lingua originale, anche come punto di partenza, permettere l’ascolto della pronuncia.
  • Si può proporre, attraverso storytelling e con l’aiuto dei docenti, di scrivere una storia sull’argomento con dialoghi da far interpretare agli studenti.
  • Si può immaginare un compito autentico come fingere di essere guide in un museo e spiegare delle opere d’arte in inglese (quindi facendo riprodurre agli alunni quadri di un autore o di più autori di una corrente artistica) oppure guide turistiche della propria città o di una città famosa, spiegando i monumenti più importanti (si può scegliere una città con monumenti di un particolare periodo storico, magari in linea con glia argomenti di storia di quel momento, così da collegarsi con brevi frasi in lingua alla disciplina della storia, oppure scegliere una località che si sta studiando in geografia e descriverla in lingua).
  • Per i più piccoli (per i quali è previsto l’insegnamento della lingua inglese) si può immaginare di spiegare i numeri o i colori attraverso una storia semplice, che preveda di realizzare disegni e sequenze e brevi dialoghi tra i personaggi, da interpretare.

Al termine si può proporre la realizzazione di un video (se gli studenti sono più grandicelli), o una raccolta di foto che illustrano le fasi dell’attività svolta, e domande o un testo per verificare l’acquisizione degli obiettivi predisposti.

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