Il tempo è scaduto: siamo ad inizio febbraio e il personale della scuola ha bisogno estremo di avere risposto in vista del prossimo anno scolastico. Per questo, ma non solo, tutti i sindacati firmatari del nuovo contratto Istruzione, Università e Ricerca sottoscritto in via definitiva all’Aran due settimane fa hanno inviato una lettera al Capo di Gabinetto del Ministero dell’Istruzione e del Merito, al fine di avviare con sollecitudine gli incontri per dare attuazione allo stesso CCNL 2019/2021. Nella richiesta si chiede di iniziare il confronto “al fine di dare seguito, nell’interesse del personale e dell’intero sistema scolastico, alle previsioni contenute nel nuovo CCNL con priorità per quegli istituti che comportano attribuzioni di benefici economici”.

 

Sono diverse le priorità indicate dai sindacati nella lettera: “i criteri di ripartizione delle risorse del fondo per le posizioni economiche di cui all’Art. 79 (Fondo per le posizioni economiche del personale ATA) tra le diverse posizioni economiche [art. 30 comma 9 a6]; i criteri per l’effettuazione delle procedure di cui all’art. 59 (Norme di prima applicazione, in particolare i passaggi di Area del personale Ata) [art. 30 comma 9 a4]; i criteri per lo svolgimento a distanza delle attività collegiali che rivestano carattere deliberativo [art. 44 comma 6]; l’importo dell’indennità di disagio di cui all’art. 77 (Indennità di disagio per gli assistenti tecnici del primo ciclo) [art. 30 comma 4 a6]; l’importo dell’indennità di cui all’art. 54 comma 4, ultimo periodo (Incarichi specifici al personale ATA) [art. 30 comma 4 a7]; l’incremento dell’indennità di direzione parte variabile di cui all’Art. 56, comma 1 (Trattamento economico del personale con incarico di DSGA) [art. 30 comma 4 a8] Il”.

 

Nella lettera si chiede anche di incontrare l’amministrazione per discutere sui “criteri per il conferimento degli incarichi di DSGA, ivi inclusi gli incarichi ad interim [art. 30 comma 9 a5]; gli obiettivi e le finalità della formazione del personale [art. 30 comma 9 a1]; i criteri generali di ripartizione delle risorse per la formazione del personale docente educativo ed ATA [art. 30 comma 4 a3]; linee generali di indirizzo per l’adozione di misure finalizzate alla prevenzione delle aggressioni sul lavoro [art. 30 comma 9 a7]; mobilità [art. 34]; aggiornamento composizione Organismo paritetico per l’innovazione [art. 7 comma 1]”.

 

“Riteniamo importante che il Ministero avvii immediatamente il dialogo con noi sindacati rappresentativi e firmatari del contratto di lavoro: sono passate oltre due settimane dall’accordo sottoscritto all’Aran e non c’è altro tempo da perdere. Vanno definite diverse questioni, a partire dalla mobilità del personale che pur essendo legata i vincoli legislativi contiene dei margini di accordo che riteniamo rilevanti. Molto importante è anche la professionalità del personale Ata, a partire dai passaggi di Area, come pure le risorse da destinare ad amministrativi, tecnici, collaboratori scolastici e a tutte le professionalità che operano nella scuola non come docenti. Altro punto centrale sarà quello delle indennità, di vario genere, a partire da quelle per gli assistenti tecnici e per chi incarichi di direzione, che vanno definite nei dettagli e assegnate in modo strutturale. Va anche affrontato il tema della formazione in servizio che per i docenti rientra nelle 40 ore funzionali all’insegnamento ed oltre le quali va pagata. Questi e altri temi – conclude Pacifico – hanno bisogno di essere valutati e definiti nei dettagli”.

 

 

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