Sugli alunni con disabilità continuano ad arrivare segnali allarmanti. L’ultimo è dell’Istat, che in questi giorni ha pubblicato un imponente report nazionale, aggiornato all’anno scolastico 2022/2023, dal quale scaturisce gli sono “338mila gli alunni con disabilità che frequentano le scuole di ogni ordine e grado, il 4,1% del totale degli iscritti” ed il loro numero ha fatto registrare il “+7% rispetto al precedente anno scolastico”. Inoltre, “il rapporto alunno-insegnante, pari a 1,6, è migliore di quello previsto dalla legge, ma tra gli insegnanti 1 su 3 non ha una formazione specifica e il 12% viene assegnato in ritardo”. Inoltre, l’Istituto di statistica ha confermato quanto il sindacato sostiene da tempo: “c’è ancora forte discontinuità nella didattica, il 60% degli alunni con disabilità cambia insegnante per il sostegno da un anno all’altro, il 9% nel corso dello stesso anno scolastico”.

“Questi numeri – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – confermano che sul sostegno negli ultimi anni si è sbagliato completamente registro: gli alunni sono infatti aumentati, ma con essi anche il numero di insegnanti precari e non specializzati. Perché ci troviamo con oltre 330 mila alunni con disabilità e dei 200 mila posti di insegnamento quasi la metà vanno a supplenti molti dei quali senza avere svolto il Tfa? Perché persistono 80 mila posti in deroga e non si mettono nell’organico di diritto? La vera continuità didattica passa da questo processo, non di certo dai vincoli alla mobilità. È per questi motivi che l’Anief ha chiesto da tempo di aumentare il numero di partecipanti ai corsi universitari di didattica speciale, di assumere 90 mila insegnanti in tre anni, a partire dal 2024 pure con immissioni in ruolo da Gps. Come vanno assegnate tutte le ore settimanale decise dai Glo. A tal proposito, ricordo che il 4% delle famiglie ha ricorso al TAR per aumentare le ore di sostegno non avute e non è un dato incoraggiante”, conclude Pacifico.

Anief da tempo chiede, inoltre, che  i percorsi di formazione di TFA sostegno si attivino solo con rilevazione del fabbisogno degli insegnanti specializzati sul sostegno con riferimento alle diverse Regioni italiane: una tesi confermata dal Consiglio di Stato, con la sentenza n. 3655 del 10 maggio 2021. Per tutti questi motivi, Anief ha chiesto modifiche al decreto Milleproroghe rivendicando anche la proroga delle immissioni in ruolo su posti di sostegno direttamente da Gps (con procedure di assunzioni da Gps anche su materia curricolare). Inoltre, riteniamo che le immissioni in ruolo si realizzino per i supplenti di sostegno che hanno svolto già tre annualità di servizio: se non specializzati, i docenti dovrebbero essere introdotti in sovrannumero nei Tfa. Il giovane sindacato, inoltre, ha riavviato l’iniziativa gratuita ‘Non un’ora di meno’, attraverso la quale le famiglie degli alunni, ma anche gli stessi docenti e tutti gli operatori scolastici, hanno la possibilità di fare attivare tutti i posti richiesti dalle scuole agli Uffici scolastici.

INIZIATIVE ANIEF PER IL SOSTEGNO

Anief per i diritti degli alunni più fragili, di tutti quelli che si avvalgono del sostegno, ha di nuovo attivato la campagna NonuneurodimenoconAnief: per la campagna informativa sono state svolte 600 assemblee nell’ultimo quadrimestre nel 2023.  Il Ministero dell’università e della ricerca, con nota dell’11 dicembre, ha dato avvio alle operazioni utili allo svolgimento del IX ciclo Tfa sostegno per l’anno accademico 2023/24. Nella nota si forniscono in particolare le indicazioni operative per l’accreditamento delle Università.

Il prossimo ciclo di Tfa sostegno, afferente all’anno accademico 2023/24 ha sicuri 13.065 posti già previsti dal contingente autorizzato dal MEF nel 2021. Sono aperte le pre-adesioni al corso di preparazione a tutte le procedure di selezione. La pre-adesione non è vincolante all’iscrizione ma vi consentirà di ricevere informazioni in tempo reale relative ad aggiornamenti normativi e alle date di avvio del nostro corso che registra l’80% di candidati vincitori. Per pre-aderire clicca qui.

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Un pensiero su “Gli alunni disabili aumentano, ma anche i docenti di sostegno precari e non specializzati: per Anief è la conferma che si è sbagliato registro ed è tempo di riparare”

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