Una settimana di fuoco per l’UDS (Unione degli Studenti, sindacato studentesco autonomo, ndr.) e i suoi rappresentanti che pretendono  e riescono ad essere ascoltati dalle istituzioni.

Da prima, il giorno 6 febbraio c’è stato un intervento della suddetta associazione alla VII Commissione del Senato della Repubblica  Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport , riguardo la proposta di legge sui servizi psicologici scolastici.
Riportiamo di seguito le dichiarazioni che ha rilasciato ai taccuini della redazione Alice Beccari, dell’esecutivo
dell’UDS (Unione Degli Studenti):

Non vogliamo assistenzialismo fine a se stesso, vogliamo che i problemi strutturali di questo sistema
scolastico che influiscono negativamente sul benessere psicologico di tutta la
comunità scolastica siano affrontati alla radice partendo dal riconoscimento del ruolo
che ha questo sistema scolastico e competitivo. Crediamo quindi essenziale una riforma
del modello valutativo e didattico non competitivo ma collaborativo e che gli psicologi
scolastici aiutino in questo percorso ad individuare modalità che vadano in questa
direzione.

Dopo poche ore dall’audizione l’UDS è riuscita ad ottenere una convocazione da parte del ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara del FAST (Forum Delle Associazioni STudentesche) con ordine del giorno proposto dalle organizzazioni studentesche previsto proprio per il 7 febbraio.
Abbiamo sentito Bianca Chiesa, coordinatrice nazionale UDS, che dichiara:

L’ordine del giorno arrivato con la comunicazione della convocazione del FAST è quello da
noi presentato, nonostante le scorse volte siamo usciti delusi dai lavori portati avanti all’interno del FAST, senza che le esigenze degli studenti fossero realmente affrontate, anche questa volta ci presentiamo al Forum con le
idee chiare sul sistema scolastico che vogliamo nettamente contrapposto al modello
meritocratico portato avanti dal ministero e dal governo.

Vittorie su due fronti e conseguite in poche ore; resta da chiedersi, però, se queste non siano “vittorie mutilate” dal momento che in diverse occasioni, che la redazione ha sempre documentato, il tutto si è risolto con un “nulla di fatto”. Esattamente un anno fa, come oggi, (12 febbraio 2023, ndr) UDS chiedeva al ministro Valditara una convocazione del FAST, successivamente ottenuta ma che ha comunque disatteso le richieste dell’organizzazione studentesca (si rinvia all’articolo in questione, a questo link ), né si può dimenticare la polemica della stessa UDS sulla scuola “del merito”, definita da loro “discriminatoria” di cui abbiamo già parlato in un articolo a loro dedicato di settembre.
Insomma, grande insoddisfazione da parte di questi studenti sull’operato del ministro, ci si chiede però se queste polemiche non siano mere dichiarazioni astratte che non trovano concretizzazione in fatti o, peggio ancora, attacchi polemici ut reliqua praetermittam, e senza avere una soluzione concreta ai problemi. Chi vivrà, vedrà. Massima fiducia nei giovani e negli studenti, a patto che questi ultimi credano veramente nelle loro battaglie e che non siano meramente strumentali, ma volte a migliorare un sistema scolastico che anche per i fruitori presenta lacune.

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