Nel cuore del progetto #inostristudentiraccontanoimartiridellalegalità, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani affida la storia di Claudio Pezzuto e Fortunato Arena, due giovani carabinieri assassinati nel 1992, alla penna di Andrea Cacozza, studente del liceo scientifico “Filolao” di Crotone.

 

Il Tragico 12 Febbraio 1992:
Claudio Pezzuto e Fortunato Arena, carabinieri di ritorno alla stazione di Faiano, si trovano di fronte a un fuoristrada bianco sulla strada di Pontecagnano. La routine del controllo si trasforma in tragedia quando uno dei passeggeri estrae un’arma nascosta e apre il fuoco. Arena viene colpito, mentre Pezzuto cerca di difendersi. La fuga degli attentatori con il fuoristrada impedisce un soccorso tempestivo, e entrambi perdono la vita all’interno dell’ambulanza.

L’Indagine e la Difficoltà delle Forze dell’Ordine:
Le indagini puntano su Massimo Cavallaro, associato alla mafia locale, come sospettato proprietario del veicolo. L’omicidio evidenzia la sfida costante delle forze dell’ordine e il rischio che affrontano nel proteggere la comunità. L’evento segna un lutto profondo nella città di Friano e nelle rispettive famiglie.

La Legalità come Frontiera Educativa:
L’insegnamento della legalità emerge come una frontiera educativa fondamentale, su cui non si può abbassare la guardia. Il CNDDU sottolinea l’importanza di attività educative e progetti che creino un legame virtuoso tra giovani cittadini e istituzioni. Collaborazioni con le amministrazioni locali possono favorire l’assunzione di responsabilità individuale verso la collettività.

Invito agli Studenti: #inostristudentiraccontanoimartiridellalegalità:
Il CNDDU rinnova l’invito agli studenti e ai docenti ad aderire al progetto #inostristudentiraccontanoimartiridellalegalità. Gli elaborati, come quello di Andrea Cacozza, saranno resi visibili attraverso i canali social del CNDDU, contribuendo a diffondere storie significative di sacrificio per la legalità.

Messaggio del Presidente CNDDU, prof. Romano Pesavento:
Il presidente del CNDDU, prof. Romano Pesavento, sottolinea la necessità di continuare a educare alla legalità, affinché storie come quelle di Claudio Pezzuto e Fortunato Arena non siano dimenticate. Invita studenti e docenti a partecipare attivamente al progetto, contribuendo a mantenere viva la memoria di chi ha sacrificato la vita per difendere i principi fondamentali della legalità e giustizia.*

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