Libero Tassella

Il futuro della scuola italiana si preannuncia oscuro, avverte Libero Tassella, sottolineando un processo in atto che minaccia di trasformare radicalmente il sistema educativo. L’analisi di Tassella mette in evidenza una possibile disintegrazione della scuola come la conosciamo oggi e l’avvento di disparità accentuate, con gravi ripercussioni sulla qualità dell’istruzione.

 

Caduta dell’Istruzione Tradizionale:
La vera caduta della scuola, secondo Tassella, avverrà nei prossimi anni quando i sostenitori dell’insegnamento tradizionale e dei saperi disciplinari andranno in pensione. Questo segna l’inizio di un processo di descolarizzazione e di un progressivo ritiro dello Stato dall’istruzione.

Indottrinamento dei Nuovi Insegnanti:
Tassella avverte che i nuovi insegnanti saranno indottrinati in modo tale da accettare la nuova visione della scuola come l’unica possibile. Questo processo rischia di omologare il pensiero degli insegnanti alle nuove direttive, influenzando l’intero sistema educativo.

Autonomia Differenziata e Disparità Sociali:
La spesa ridotta dello Stato nell’istruzione, insieme all’autonomia differenziata delle regioni, porterà a scuole di qualità variabile. L’analisi di Tassella suggerisce la creazione di scuole di serie A, B, C, con un massiccio coinvolgimento del settore privato. Questo potrebbe tradursi in scuole statali per i meno abbienti e per gli immigrati, mentre le scuole private saranno suddivise tra quelle con intervento statale e quelle private a capitale italiano o straniero, accessibili solo ai più ricchi.

Nuova Scuola Neoclassista:
Tassella immagina una scuola neoclassista che confermerà e accentuerà le differenze sociali e culturali tra gli studenti italiani. La possibilità di studiare in parte in Italia e in parte all’estero sarà riservata alle classi più agiate, portando a una drastica riduzione del personale docente e a una diminuzione della numerosità degli studenti.

Il Contrasto con la Costituzione Repubblicana:
Il quadro delineato da Tassella sembra andare in contrasto con la visione di una scuola inclusiva e egualitaria sancita dalla Costituzione Repubblicana. La prospettiva di disparità geografiche e socioeconomiche tra le scuole italiane solleva preoccupazioni sulla giustizia e l’accessibilità dell’istruzione.

L’allarme di Libero Tassella richiama l’attenzione sulla necessità di preservare i principi fondamentali della scuola pubblica italiana, offrendo a tutti gli studenti un’istruzione di qualità, indipendentemente dalla regione o dalla famiglia di provenienza.*

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