“La risposta della scelta degli studenti al Liceo del Made in Italy è da considerarsi soddisfacente, anche tenendo conto del poco tempo avuto a disposizione per le iscrizioni. È importante riconoscere che questa è stata pensata come una scuola di eccellenza che preparerà una nuova classe dirigente ad occuparsi dei  nostri prodotti, entrando in contatto con le più importanti imprese del comparto. È un primo passo verso un settore totalmente sguarnito di questo tipo di percorsi che non potrà in futuro che avere margini di miglioramento. Con il Liceo del Made in Italy si ha un’espansione dell’offerta formativa che rappresenta un’opportunità importante per il futuro dei giovani che hanno risposto in modo abbastanza omogeneo sia nel Nord che nel Sud d’Italia. Chi uscirà dal liceo del Made in Italy non solo avrà la possibilità di sostenere settori vitali per l’economia italiana, ma potrà contribuire alla conservazione e alla diffusione di un patrimonio culturale unico nel suo genere. Gli studenti dei primi due anni di studio affronteranno sia discipline umanistiche sia quelle giuridiche, con un particolare accento sulle aree Stem e riceveranno una formazione completa che spazia dalle prospettive storico-geografiche, artistiche e culturali dell’Italia, fino a una solida preparazione in ambiti come economia, diritto e tecnologia, puntando su competenze imprenditoriali e uno stretto rapporto con le filiere produttive.  Significativo anche l’aumento di interesse verso gli istituti tecnici e professionali. È particolarmente rilevante sottolineare l’introduzione della filiera tecnico professionale “4+2”. Ringrazio il Ministro Valditara per l’impegno con cui sta portando avanti la visione strategica di questo Governo nell’innovazione del sistema educativo italiano” questo quanto dichiara l’on. Paola Frassinetti, Sottosegretario all’Istruzione ed al Merito.

 

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