Il dimensionmento scolastico

La Uil Scuola Rua ha presentato una proposta per garantire agli alunni con disabilità un docente specializzato, come previsto dalla legge ma spesso disatteso. La proposta prevede di utilizzare i docenti specializzati disponibili in altre province, prima di ricorrere a quelli non specializzati o da graduatorie incrociate.

 

La situazione attuale è drammatica: secondo l’Istat, il 60% degli alunni con disabilità cambia insegnante di sostegno ogni anno, il 9% lo cambia addirittura nel corso dell’anno scolastico. Il ministro Valditara ha ammesso che il 59% degli alunni con disabilità non ha una continuità didattica, percentuale che sale al 75% nelle scuole dell’infanzia.

La Uil Scuola Rua denuncia un paradosso: da una parte, migliaia di alunni con disabilità non hanno insegnanti specializzati; dall’altra, quelli specializzati non hanno un posto. La soluzione esiste ed è già prevista dalla Legge Quadro 104/92, art.14, comma 6, che stabilisce che gli insegnanti non specializzati possono essere utilizzati solo in caso di mancanza di quelli specializzati.

Per applicare questa norma, la Uil Scuola Rua propone che gli Uffici scolastici provinciali, una volta esaurita la prima fascia della propria provincia, adottino soluzioni efficaci per assumere insegnanti specializzati da altre province, prima di passare a nominare da seconda fascia o da graduatorie incrociate.

La proposta prevede anche l’adozione della mini-call veloce per assegnare in modo obiettivo e trasparente gli incarichi a tempo determinato per i posti residuali di sostegno, la creazione di graduatorie nazionali per gli insegnanti di sostegno, con la possibilità di indicare preferenze su base nazionale, e la concessione agli insegnanti specializzati su uno specifico grado di scuola di produrre domanda su posti di sostegno in altri gradi di scuola qualora siano esauriti i docenti specializzati.

La Uil Scuola Rua sostiene che questo sistema consentirebbe di ridurre le attuali distanze tra reali necessità delle scuole e presenza di personale specializzato, e di riequilibrare l’alta offerta di corsi delle università e le reali esigenze dei territori. Infatti, ci sono regioni come la Lombardia e il Piemonte dove i posti di sostegno sono molto più numerosi dei corsi universitari, e altre come la Sicilia e il Lazio dove accade il contrario.

La Uil Scuola Rua chiede al governo e al Parlamento di ascoltare la sua proposta e di intervenire per garantire il diritto all’inclusione e alla stabilità del lavoro per gli alunni con disabilità e per gli insegnanti di sostegno.

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