Ancora una volta il Learning Sciences institute dell’Università di Foggia si mette in gioco a favore del proprio territorio. Prende il via il 12 febbraio il laboratorio di recupero e inclusione volto a garantire una società più giusta e a misura di ciascuno.

Il Learning Science Institute (LSi) dell’Università di Foggia, sotto la guida della prof.ssa Giusi Antonia Toto, docente ordinaria di Didattica e Pedagogia Speciale e delegata del Rettore alla Formazione Insegnanti e Formazione continua, si erge nuovamente come baluardo dell’educazione inclusiva, un faro luminoso nel panorama dell’istruzione. Impegnato in una nuova impresa, il LSi partecipa attivamente al progetto “Cultura e Legalità”, promosso dalla Regione Puglia, con l’obiettivo di plasmare un futuro attraverso l’educazione.

In questa iniziativa, il LSi contribuirà alla creazione di un programma educativo innovativo e basato sul lavoro. Il progetto prevede il finanziamento di percorsi formativi triennali, a cura degli organismi formativi accreditati nell’ambito dell’obbligo d’istruzione/diritto-dovere.

I protagonisti di questa iniziativa sono i giovani che, dopo aver completato il primo ciclo di studi, esprimono il desiderio di intraprendere un percorso formativo finalizzato al consolidamento e all’elevazione delle conoscenze di base, nonché allo sviluppo di competenze tecniche e professionali.

 

“Noi de La Scuola dei Mestieri di Smile Puglia” – dichiara l’educatrice Maria del Vecchio -, “siamo convinti che l’istruzione e la nostra missione di contrasto alla dispersione scolastica debbano essere utili soprattutto a costruire identità, prima ancora che a trasmettere contenuti; per questo favoriamo una didattica flessibile e volta ad immaginare i nostri allievi come persone che vivono e crescono nella società. Crediamo che attività come questa dello Sportello della Legalità siano prima di tutto l’occasione per i ragazzi di riacquisire fiducia nelle Istituzioni; siamo felici di collaborare con la Cooperativa Radici Future e con l’Università di Foggia”.

Aggiunge il sociologo Leonardo Palmisano, membro fondamentale del progetto, spiega la scelta di coinvolgere il LSi: “Abbiamo formulato un invito al Laboratorio per le Scienze dell’istruzione (LSi) affinché si unisca al progetto, con l’obiettivo di arricchire ulteriormente le competenze e le prospettive presenti nel Laboratorio stesso, il quale è sotto la guida della Prof.ssa Toto. Il nostro intento è quello di sviluppare un modello educativo tetraedrico che faccia leva appieno sulle risorse disponibili nel contesto territoriale”.

La prof.ssa Giusi Antonia Toto, entusiasta della partecipazione al progetto, dichiara: “Partecipare a un’iniziativa contro la dispersione scolastica mi riempie di soddisfazione e gratitudine. Questo tema mi sta particolarmente a cuore e ritengo che iniziative come questa siano cruciali per esplorare nuove strategie educative, specialmente nell’ambito della legalità. È essenziale coinvolgere non solo giuristi, ma anche professionisti come psicologi e pedagogisti. Queste iniziative rappresentano un passo avanti nel contrasto alla dispersione scolastica, offrendo un approccio integrato che considera le sfide complesse che gli studenti affrontano. Collaborare in modo sinergico ci permette di individuare e affrontare le criticità precocemente, offrendo un sostegno mirato e personalizzato. Questo approccio inclusivo favorisce un ambiente educativo che valorizza ogni studente, garantendo opportunità di crescita e di successo. Affrontare la dispersione scolastica è una sfida collettiva che richiede impegno costante da parte di istituzioni, scuole, famiglie e comunità. Tuttavia, sono fiduciosa che il nostro impegno unito possa fare la differenza nella vita dei giovani, offrendo loro un futuro più luminoso e pieno di opportunità“.

Il cuore del progetto di ricerca del LSi batterà presso la Fondazione Siniscalco Ceci Emmaus, coinvolgendo attivamente giovani di età compresa tra i 14 e i 18 anni. La prof.ssa Toto promette di tenerci informati sull’evolversi del progetto, evidenziando che la sua ragione d’essere deve essere condivisa con tutti, poiché rappresenta uno strumento valido per trasformare la percezione degli adolescenti verso le istituzioni educative e per comprendere l’impatto di un intervento educativo di questa portata.

Il progetto, che vedrà coinvolti la dott.ssa Francesca Finestrone, la dott.ssa Andreana Lavanga, il dott. Francesco Pio Savino, sarà guida nell’impegno del LSi per un cambiamento sostanziale nella prospettiva educativa dei giovani. La sua diffusione è essenziale per sensibilizzare e far comprendere il reale valore di un intervento formativo di tale portata.

 

Per ulteriori informazioni si prega di contattare il learningsciencesinstitute@unifg.it.

 

 

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