Lettera di una ragazza

Lettera di una ragazza. “Il Fatto Quotidiano” la mette in evidenza. Segnali per comprendere una generazione.

Lettera di una ragazza. Una finestra aperta sul mondo adolescenziale

Lettera di una ragazza. Il quotidiano Il Fatto Quotidiano (13.02.24) la ospita, mettendola in evidenza in “Piazza Grande”. Esprime un’attenzione tra tante notizie e commenti politici, economici e di cronaca nera. Non rappresenta sicuramente  un cambio di passo.
A parole tutti concordano sull’importanza dei ragazzi. Rappresentano il prossimo futuro del nostro Paese. Pertanto l’attenzione sociale, politica ed economica dovrebbe essere massima.
In realtà sono marginalizzati, colpevolizzati (divanisti) percepiti come opportunità di mercato. Clienti da persuadere al consumo compulsivo, omologante. Incoraggiati a imitare modelli culturali e sociali basati sul narcisismo, sull’apparire. Non amano la realtà divenuta difficile. Tale condizione favorisce la loro fuoriuscita con destinazione il Web, che diventa un paradiso 2.0 a propria immagine e somiglianza. Il contesto deprimente brevemente descritto, non lascia spazio alla scuola, percepita come  inutile e schifosa (aggettivo utilizzato dalla ragazza).
Ovviamente la realtà adolescenziale è molto più complessa, dove convivono esistenze diametralmente opposte o più semplicemente prossime, tali da rendere lo scenario grigio.
La lettera di Veronica D, tocca alcuni temi: il difficile rapporto con la scuola, il ritiro dalla vita reale,  aumento della cattiveria tra i coetanei…

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