A seguito di un altro anno scolastico segnato da erronei funzionamenti dell’algoritmo per l’assegnazione delle supplenze, la Federazione Gilda Unams ha presentato e ottenuto dal TAR del Lazio l’accoglimento del secondo riscorso per l’acquisizione dei dati completi a consentire l’accesso all’algoritmo, grazie al lavoro svolto dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

“La procedura informatizzata, progettata per semplificare e automatizzare il rito delle convocazioni in presenza per l’assegnazione delle cattedre attraverso le GPS, continua a non piacere. Sono le parole del Coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Rino Di Meglio che aggiunge: “Gli errori commessi ledono i diritti di graduatoria, facendo sì che in molti casi chi ha punteggi più elevati finisca per prendere supplenze e sedi più disagiate. Inoltre, la procedura vìola il diritto al completamento di cattedra che, a quanto pare, non è contemplato nell’algoritmo”.

“Quello che auspichiamo – prosegue Di Meglio – come Federazione Gilda Unams, è che per le future nomine il sistema venga migliorato, per una maggiore tutela della posizione di tutti gli insegnanti che in passato sono stati illegittimamente scavalcati e lesi”.

“Che l’algoritmo abbia assegnato sedi in maniera difforme rispetto a quanto stabilito dalla normativa e in violazione del principio meritocratico è attestato da sentenze pubblicate ogni giorno dai giudici del lavoro”. E’ il commento degli Avvocati che aggiungono: “I nostri tecnici hanno già iniziato ad analizzare i dati in nostro possesso per verificare l’origine degli errori”.

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