Domani, venerdì 16 febbraio, anche la Uil Scuola Rua Campania sarà a Roma per manifestare il loro No all’autonomia differenziata, la riforma che vorrebbe trasferire alle Regioni la competenza sull’istruzione. Lo ha annunciato il Segrtario Regionale Roberta Vannini, che ha definito la legge “iniqua” e “divisiva” per l’Italia e la scuola statale.

 

La protesta è l’ultimo atto di una lunga mobilitazione che ha visto la raccolta di oltre 120 mila firme e la partecipazione a centinaia di assemblee e convegni. L’obiettivo è quello di difendere la dimensione nazionale e unitaria del sistema di istruzione, che secondo la Uil Scuola Rua Campania sarebbe messa a rischio dall’autonomia differenziata.

Roberta Vannini ha espresso la sua preoccupazione per le possibili conseguenze negative della riforma, che potrebbe frammentare il sistema scolastico, creare disparità tra le Regioni, danneggiare il diritto allo studio degli studenti, rendere difficile la mobilità del personale e permettere l’ingerenza delle autorità regionali negli obiettivi della scuola.

La segretaria generale ha ribadito il suo convincimento che esista una sola scuola, quella statale e nazionale, e che questa sia l’unica garanzia di uguaglianza e qualità per tutti i lavoratori e gli studenti. Ha inoltre annunciato che la Uil Scuola Rua Campania resterà vigile sulla questione e si dichiara pronta a qualsiasi forma di mobilitazione, coinvolgendo anche le famiglie.

Una manifestazione – conclude la segretaria generale della Uil Scuola Rua Campania – frutto di un’ampia azione promossa anche dalle donne e dagli uomini della Uil Scuola Rua, che insieme, con vigore e unione di intenti, rivendicano ogni giorno e in tutte le sedi opportune il diritto alla tutela del lavoro – e al potenziamento della scuola statale, fondamento imprescindibile dell’educazione dei nostri giovani – dimostrando che quando si propongono idee e finalità valide, si possono percorrere – con qualsiasi forza sindacale o politica – strade comuni, perché l’importanza del progetto da realizzare ritrova nella tutela dei lavoratori l’obiettivo comune da raggiungere

 

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