Luca Ricolfi

Luca Ricolfi. Interessante contributo. La relazione tra il disagio giovanile e l’iper-eccessiva centralità dei diritti.

Luca Ricolfi. Il disagio giovanile e la cultura dei diritti

Luca Ricolfi. Sociologo, scrittore e opinionista di qualità. Interessante il contributo pubblicato su Il Messaggero(16.02.24). Parte dall’analisi del disagio giovanile. Non è adeguatamente approfondita la condizione patologica che purtroppo compromette un sano rapporto tra i ragazzi e la realtà. Molti commentatori restano in superficie. Non approfondiscono le reali cause del disagio, imputandole alla scuola. Soluzione troppo semplice a un problema complesso. Occorre ricordare che lo studente prima di essere tale è un ragazzo. Egli assorbe e metabolizza vissuti extrascolastici.
Quindi l’analisi deve restare confonata nel sociale, prodotto di una cultura. La scuola accoglie questi contesti verso i quali può far ben poco. L. Ricolfi individua una delle cause del disagio giovanile nella eccessiva attenzione ai diritti  che ha reso più fragili i nostri ragazzi. “Sì, io penso che ci sia. La cifra del cinquantennio felice 1969-2019 è stata la rimozione sistematica e progressiva di ogni possibile ostacolo, nella famiglia, nella scuola e nella società, e la piena affermazione della cultura dei diritti, ovvero dell’attitudine a pretendere piuttosto che a conquistare. Questo ha reso i giovani non solo più fragili e impreparati ad affrontare difficoltà, sconfitte, sfide difficili, ma anche più insicuri, più suscettibili, più in competizione reciproca (anche grazie ai social), e in definitiva meno capaci di perseguire la felicità esistenziale: “non si diventa felici per assenza di difficoltà” aveva avvertito, esattamente vent’anni fa, Hara Estroff Marano, psicologa sociale statunitense…

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