SBC ha lanciato l’allarme riguardo ai vincoli disciplinati dalla legge che limitano la possibilità di apportare modifiche al Contratto Integrativo in fase di contrattazione sulla mobilità 24/25. Secondo il comunicato stampa, i vincoli imposti dalla legge, già delineati nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), sono inderogabili, complicando la negoziazione di modifiche contrattuali.

 

Il SBC chiarisce che durante la contrattazione integrativa sulla mobilità 24/25, non sarà possibile derogare ai vincoli legislativi, ancorati anche nel PNRR. Ciò significa che, oltre a disciplinare le deroghe del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), non sarà possibile andare oltre con il Contratto Integrativo. Questo implica che per coloro immessi in ruolo quest’anno, non sarà consentito alcun margine di modifica contrattuale.

Preoccupazione per il ritardo del Ministero nel convocare i sindacati della scuola. Temiamo che si stia pianificando un blitz, presentando un testo “prendere o lasciare”, data la restrizione dei tempi. Si sottolinea che i sindacati potrebbero optare per la non firma, come accaduto lo scorso anno.

Il contesto critico è amplificato dalla scadenza imminente per la presentazione delle domande, fissata entro il prossimo mese di marzo. Questo pone ulteriore pressione sulla necessità di una rapida risoluzione e solleva interrogativi sulle possibili implicazioni per i lavoratori della scuola. La situazione in evoluzione sarà sicuramente al centro dell’attenzione nelle prossime settimane, mentre i sindacati e il Ministero cercano di raggiungere un accordo nell’interesse dei lavoratori del settore educativo.

 

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