Accade all’ Istituto Comprensivo “Barsanti” di Firenze, dove il dirigente, Marco Menicatti, ha emanato nei giorni scorsi una circolare in cui precisa che ” i compiti dal 19 febbraio al 4 marzo verranno dettati in classe e registrati sul registro cartaceo e sui diari”, escludendo quindi la prassi di riportare gli stessi sulle piattaforme elettroniche. Una proposta in controtendenza, quella fiorentina, che nasce però dall’idea di arginare l’uso dei dispositivi elettronici ”  i ragazzi spesso trascurano di riportare i compiti nel diario cartaceo, preferendo attendere che siano caricati online”.

Un invito quindi, nemmeno tanto nascosto, alla responsabilità individuale degli allievi, che ormai tendono a non prestare attenzione alla dettatura dei compiti, visto che poi li ritrovano nel registro elettronico.

Il dirigente ha invitato docenti e genitori a valutare questa sperimentazione che, quindi, potrebbe essere prolungata anche nelle prossime settimane.

“È un sasso nello stagno, una prova che non vuol certo essere la soluzione ai mali della dipendenza da smartphone – dice il preside del comprensivo Barsanti, Marco Menicatti intervistato da La Nazione – Noto che si stanno perdendo delle competenze di base. Ad esempio, chi è assente non ci pensa proprio a chiamare un compagno per conoscere i compiti. Perdiamo competenze, in nome della comodità. Così, noi vogliamo spronare i ragazzi ad ‘arrangiarsi’ un po’ e stimolare una discussione”.

 

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