gimmi cangiano
«Ci ha lasciati veramente sbigottiti leggere le motivazioni alla base del folle gesto del 14enne di Ancona che si è volutamente lanciato nel vuoto dalla finestra del terzo pugno del Liceo Scientifico che frequenta. Solo un miracolo ha evitato la tragedia. Ma resta il più doloroso degli interrogativi: davvero un 2 in matematica ed una nota possono valere una vita ancora da vivere? Davvero non si è più in grado di affrontare le difficoltà e le criticità senza sentirsi umiliati ed inutili? Già. Perché alla base del gesto del giovanissimo c’è proprio questo: la non capacità di affrontare una serie di eventi negativi, che sono parte però di quel percorso scolastico teso alla crescita della persona. A chi di noi non è capitato un brutto voto, un richiamo dal docente o una nota di condotta? Sono momenti formativi anche questi, se vissuti con la giusta consapevolezza di se stessi. Purtroppo registriamo ancora una volta una fragilità interiore frutto di troppe dinamiche malate che vedono i nostri giovani sempre meno pronti ad affrontare emozioni, relazioni interpersonali, problemi connessi all’età. Ed è questo il ruolo che dobbiamo far recuperare anche alla scuola: educare gli alunni all’affettività. Alle emozioni e alle relazioni, iniziando da quella con se stessi. Potenziare questi aspetti dell’educazione civica così come proposto già dal Ministro Valditara e sostenuto da Fratelli d’Italia è il primo passo per provare a restituire alla scuola quel senso profondo di percorso di emancipazione e maturazione».
Lo dichiarano in un comunicato congiunto il deputato Gimmi Cangiano, componente della Commissione Istruzione alla Camera e la professoressa Alessandra Vigliotti, dirigente provinciale FdI Caserta.

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