Nel 2023, all’interno del Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia, in sinergia con la testata giornalistica “La Voce della Scuola”, e con la collaborazione di tanti che parteciparono all’evento, abbiamo promosso insieme una giornata sull’inclusione che tenesse conto delle posizioni di tutti, com’è poi effettivamente stato, in un clima di dialogo costruttivo e di reciproca collaborazione. Da quell”iniziativa sono scaturiti due progetti, lanciati il 26 ottobre 2023 alla Festa della Scuola di Ascoli Piceno:

1)”La scuola che vorrei”, un progetto che vede protagonisti gli studenti e le studentesse di ogni ordine e grado;

2) “La Costituzione che verrà”, un progetto rivolto alle scuole secondarie di secondo grado, sviluppato in collaborazione col Ministero dell’Istruzione e del Merito, che prevede la stesura di una Costituzione scolastica i cui articoli siano redatti dagli stessi studenti e dalle stesse studentesse.

La prossima edizione del festival, che si svolgerà, come l’anno passato, tra Siena (3-6 aprile e 14 aprile 2024) e Firenze (11-13 aprile 2024), e per la quale confidiamo nelle vostre proposte, avrà fra i temi portanti della manifestazione entrambi i progetti indicati, ai quali gli studenti potranno partecipare (presentando i loro lavori durante il festival, se disponibili a farlo) singolarmente o in gruppo. La scadenza per l’invio è il 30 marzo 2024.

Di seguito una sintesi dei due progetti, che dovranno essere inviati ad uno di questi due indirizzi di posta elettronica: festivaldellitaliano@gmail.it; redazione@vocedellascuola.it.

1) “La scuola che vorrei”. Il lavoro consisterà in un video, in un podcast, in un racconto o altro.

2) “La Costituzione che verrà”. Qui il lavoro consisterà nella stesura di un breve testo (compreso fra i 100 e i 500 caratteri, spazi inclusi), sul modello dei principi fondamentali del dettato costituzionale, che enunci un principio da inserire nella futura Costituzione della Scuola italiana. Questa Costituzione risulterà alla fine strutturata in una serie di articoli numerati che esprimano il senso e il valore di una scuola in grado di rispondere ai bisogni della società, di tutelare i diritti delle persone, di lavorare per l’inclusione e i diritti e i doveri di una cittadinanza fondata sull’educazione civica, di combattere ogni forma di discriminazione, di progettare il futuro. Ecco gli articoli della futura Costituzione scolastica premiati ad Ascoli Piceno nell’occasione del lancio dell’iniziativa:

“Tutte le studentesse e tutti gli studenti hanno diritto a essere ascoltati – in spazi e con tempistiche dedicati, ma anche occasionali (come le ore di supplenza) – da docenti e figure professionali qualificate, che li conducano all’attitudine verso la comunicazione e li aiutino a individuare i propri punti di forza e di debolezza al fine di garantire il loro benessere, di favorire il loro piacere di andare a scuola e di prepararli ad affrontare la vita e a confrontarsi con la realtà esterna”
(classe 1A del liceo musicale Enea Silvio Piccolomini di Siena).

“1. Ogni scuola dovrà essere ben attrezzata con palestre, docce, area relax, mensa e bar per
la ricreazione.
2. Le regole e gli orari dovrebbero essere elastici.
3. L’accesso al genere femminile dovrebbe essere facilitato da una
opportuna attivazione di corsi sugli stereotipi di genere e di azioni di sensibilizzazione su quelli riguardanti le professioni.
4. I professori dovrebbero essere conosciuti e scelti prima dell’assegnazione delle classi e dovrebbero accedere all’insegnamento solo i docenti che insegnano con passione.
(classe 1A del Centro di Formazione Professionale Don G. Facibeni di Firenze).

“La scuola deve collaborare con gli enti territoriali per garantire allo studente un percorso casa-scuola che tuteli la sicurezza personale e non incida eccessivamente sulla regolare viabilità del traffico urbano. Il cittadino è tenuto a esercitare buon senso attenendosi alle leggi”
(Matilde Chierico, Edoardo Mancini, Aurora Monteneri, Caterina Urbani, Pietro Venerucci, IV scientifico del polo liceale G. Mazzatinti di Gubbio).

“Lo Stato si impegna a migliorare e a modernizzare, dal punto di vista estetico e funzionale, le strutture, gli arredi e gli apparati tecnologici della scuola, affinché gli studenti riescano a usufruire del luogo di apprendimento nel modo migliore, trovando a loro volta uno stimolo al rispetto degli stessi. Gli studenti avranno il compito di collaborare al mantenimento delle strutture”
(Chiara Allegrucci, Francesco Baffoni, Elena Cappannelli, Lorenzo Franceschetti, Matilde Menichetti, Maddalena Omicioli, IV scientifico del polo liceale G. Mazzatinti di Gubbio).

“Il docente, prima di intraprendere l’attività d’insegnamento, deve dimostrare di possedere capacità relazionali ed empatiche. La scuola deve accertarsi di tali capacità affinché si instauri con gli studenti un’alleanza educativa che insegni a gestire le emozioni in maniera efficace”
(Ioana Codrina Cuciureanu, Leonardo Fiorucci, Marco Minelli, Michele Panarelli, Giorgia Rosini, IV scientifico del polo liceale G. Mazzatinti di Gubbio).

Massimo Arcangeli
Vera Gheno

Autore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.