Caro Ministro Valditara,

è una docente convocata da GPS che le scrive, è una docente che fa questo lavoro con convinzione che sia tra i più belli. Le scrivo in quanto finito il quadrimestre, arriva per me, dopo aver costruito mattoncino dopo mattoncino, quel periodo in cui gli alunni iniziano a fare progetti e ipotesi per l’anno a venire tirando dentro anche me. Progetti di cui, molto probabilmente, non per colpa mia, non farò parte. L’esame di quinta, la gita di terza, prof finiti i cinque anni come faremo senza.
E mi chiedo, come faccio a non deluderli? Gli dovrei raccontare che siamo al Sud e molti colleghi pur avendo superato un concorso o aver preso una specializzazione (come ho fatto io), dopo aver investito soldi, tempo, fatto sacrifici, superato 3 prove, restano a casa. Come faccio a fargli capire che quello che abbiamo costruito, quella continuità che dovrebbe essere garantita a tutti gli alunni ma ancor di più ai preziosi alunni con disabilità non interessa a questo Ministero del merito. Dovrei spiegargli che al posto nostro l’anno prossimo verranno i docenti per assegnazione provvisoria, che quest’anno solo su Sostegno alla secondaria di secondo grado nella provincia di Salerno ha visto il ritorno al sud di 300 docenti in assegnazione provvisoria…più di 300 caro Ministro e solo a Salerno, non le sembra poco onesto? Docenti che vengono a provare se il contesto gli piace per un anno e poi “con la mano ciao ciao”.

Ai miei alunni dovrei spiegargli che sono nati nel posto sbagliato d’Italia? Che se fossimo al Nord la loro prof sarebbe “di ruolo” da anni e loro avrebbero una docente stabile, visto che al Nord sul sostegno il ruolo è stato regalato anche a chi non ha mai insegnato. Dovrei spiegargli che nonostante la cdc ADSS sia già satura al Meridione le università del Sud continuano a sfornare ogni anno migliaia di specializzati per incassare illudendoci con sogni di stabilità.
Quello che è accaduto con l’articolo 59 è l’esatta dimostrazione del fatto che in questo paese la stabilità è un progetto precario di cui nessuno ha interesse. Dovrei spiegargli che il governo stabilisce un percorso l’anno prima e quello dopo, con motivazioni che lui solo conosce, abolisce la stessa procedura per alimentare il sistema dei concorsi scolastici anche in classi di concorso per cui esistono GM di 2 o 3 concorsi precedenti per le quali non si fanno nomine a ruolo (le dice niente la A045 in Campania?).

Se c’è qualche inesattezza nelle mie parole mi illumini ma soprattutto mi consigli cosa dovrò dir loro, ai miei preziosi alunni. Vivono già troppo la precarietà del mondo, delle relazioni e avrebbero bisogno di una risposta fiduciosa e positiva, ma non finta che li illuda. Serve concretezza, stabilità e soprattutto una carezza alla fiducia nel futuro.

Cari saluti,
V. S.

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